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Riccardo MercanteLa Regione disattende i risultati del referendum

"Sebbene sia tutto pronto, da tempo, per dare avvio al processo di fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore la Regione continua ostinatamente ad ignorare la volontà popolare espressa con il referendum del 25 maggio scorso".

Lo afferma il Consigliere regionale del M5S, Riccardo Mercante, che nel mese di ottobre, dando vita alle richieste dei cittadini dei tre Comuni del pescarese, ha depositato il progetto di legge diretto alla istituzione del Comune di Nuova Pescara, supplendo, di fatto, all'inadempienza del Presidente D'Alfonso su cui, per legge, gravava l'onere di procedere, entro l'undici di settembre, all'adozione degli atti necessari.

"In base alle norme regolamentari vigenti – ha spiegato Mercante – ho inoltrato questa mattina formale diffida al Presidente del Consiglio affinché provveda all'invio del mio progetto di legge, dimenticato da più di due mesi sulle scrivanie della Regione, alla competente commissione consiliare.

Da oggi partono, quindi, gli ulteriori trenta giorni previsti dal regolamento, dopo di che il progetto dovrà obbligatoriamente essere presentato in Consiglio nonostante la pervicace volontà, da parte del Presidente e della maggioranza, di ignorare la proposta del M5S e con essa la volontà di 64.891 cittadini, ben il 64% dei votanti.

Se da un lato D'Alfonso proclama a gran voce, in ogni sede, l'intenzione di dar vita ad una vera e propria rivoluzione della Regione fondata sulla partecipazione democratica, sull'intervento dei cittadini ai processi decisionali della politica, dall'altro sembra ignorare un evento di mobilitazione popolare che non ha eguali fino ad oggi in Abruzzo.

Un atteggiamento dicotomico che di certo non può trovare giustificazione in quella esigenza di salvaguardia della cosiddetta identità culturale che viene invocata a gran voce, ogni qual volta si cerchi di realizzare un progetto di razionalizzazione ed efficientamento delle realtà territoriali, da chi ha interesse a salvaguardare esclusivamente il proprio orticello e le proprie poltrone.

A maggior ragione nel caso della Nuova Pescara, in cui il risultato plebiscitario del referendum dimostra chiaramente che i cittadini dei tre Comuni si sentono parte di un'unica dimensione sociale, culturale, economica e territoriale.

L'inerzia della Regione dimostra, inoltre – ha continuato Mercante – che la maggioranza non si è resa conto, o forse fa finta di non rendersene conto, della situazione in cui versano le casse comunali di Pescara e Montesilvano, da mesi in condizione di predissesto.

Tutto questo si traduce nella necessità di aumentare le tasse a carico dei residenti, nella riduzione della qualità e quantità dei servizi ai cittadini, nell'impossibilità da parte degli Enti di adottare misure di sostegno nei confronti dei più bisognosi.

Problematiche che potrebbero facilmente essere risolte con l'istituzione del nuovo Comune e la conseguente possibilità di disporre dei cospicui finanziamenti statali e regionali e di tutte le altre misure premianti previste nel caso di fusione.

Ciò è ancor più vero ove si consideri che con un emendamento del Governo alla legge di stabilità, in queste ore in fase di approvazione, è stata introdotta l'esenzione dal patto di stabilità per cinque anni in favore dei comuni appena istituiti.

In un periodo di crisi economica così grave come quello che sta vivendo oggi il nostro paese non è possibile procrastinare ulteriormente interventi di razionalizzazione degli apparati amministrativi.

È questa l'unica strada percorribile per dare nuovo slancio e far ripartire il nostro territorio come anche dimostrato dalla recente esperienza della fusione tra l'Unione degli industriali di Pescara e di Chieti e come chiaramente illustrato dalle parole del presidente Marramiero il quale ha, proprio in quella circostanza, ribadito la necessità di creare, in un'ottica europea mediante l'istituzione di una unica municipalità, un'area metropolitana che possa rappresentare la porta dei Balcani.

Questo i cittadini lo hanno capito e dimostrato con la scelta del 25 maggio scorso.

A breve - ha concluso Mercante - la proposta di legge per l'istituzione della Nuova Pescara approderà in Consiglio.

In quella sede mi aspetto che D'Alfonso e tutti i consiglieri di maggioranza rispettino, in accordo con gli intendimenti costantemente manifestati sin dalla campagna elettorale, la volontà popolare. In caso contrario saranno costretti a giustificare ai cittadini i motivi di un inspiegabile cambio di rotta".

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