Stampa
Visite: 1429

Un regalo "fuori sacco" per i consiglieri regionali dell'Abruzzo

Si tratta solo dell'ultima notizia che conferma la resistenza delle caste regionali, evidentemente più forti di tutte le polemiche e delle inchieste giudiziarie degli ultimi mesi.

Tfr anticipato

L'Espresso fa sapere che i consiglieri abruzzesi hanno da poco modificato una legge in modo da poter percepire il trattamento di fine mandato direttamente in busta paga, senza dover addurre alcuna giustificazione per l'anticipo (come avviene, invece, per i dipendenti di ogni azienda).

L'ammontare, calcolato dal settimanale, è di oltre 60mila euro a testa.

Per altro, fa specie che i politici si siano concessi questo privilegio proprio mentre la Regione è alle prese con una difficile situazione finanziaria che mette a rischio il pagamento degli stipendi ai lavoratori.

I precedenti

Le elezioni di ieri in Emilia-Romagna e in Calabria fanno seguito agli scandali che hanno colpito le due regioni nei mesi scorsi.

Nel primo caso, il presidente uscente Vasco Errani si è dimesso dopo la condanna in appello per falso ideologico, nel secondo l'omologo Giuseppe Scopelliti ha compiuto lo stesso passo a seguito della condanna a sei anni di reclusione per abuso d'ufficio.

Abusi sul piano normativo e dei rimborsi elettorali hanno investito in lungo e in largo tutta la Penisola nell'ultimo anno e mezzo, ma evidentemente la musica non è cambiata.

Protesta contro i tagli, ma le spese non scendono

Le stesse Regioni sono salite sulle barricate quando il Governo nazionale ha imposto loro una serie di tagli spese. Lamentando che questo avrebbe prodotto una minore qualità nei servizi ai cittadini.

Eppure ogni anno questi enti assorbono 163 miliardi di euro, pesando per circa 2.500  euro su ciascun contribuente italiano, per cui il taglio di 2 miliardi imposto dalla legge di Stabilità peserebbe per poco più dell'1%.

Al di là dei numeri generali, pesa poi l'esistenza di enormi differenze a livello territoriale. Soprattutto nel campo della sanità, la voce che assorbe quasi il 90% della spesa annuale delle regioni.

Secondo uno studio del Ceis dell’Università Tor Vergata di Roma, nel Mezzogiorno  ogni dipendente di Asl e ospedali si spendono in media 15mila euro in più che al Nord.

Eppure i contratti sono uguali a livello nazionale, così come i principi generali relativi ai premi di risultato.

Secondo uno studio del Veneto, vi sono Regioni che spendono il  650% in più per bende e garze.

www.it.finance.yahoo.com