UNA SVOLTA STORICA?

di Gino Di Tizio

La Regione Abruzzo abolisce il vitalizio ai consiglieri regionali, ma dalla prossima legislatura, perché ”i diritti acquisiti non si possono toccare”.

QUALCOSA STA CAMBIANDO

di Gino Di Tizio

A livello nazionale, a sentire il segretario del partito che oggi è al governo, Angelino Alfano, c’è l’intenzione di restituirci il diritto di scegliere chi ci deve rappresentare nelle stanze del Parlamento.

Candidati indicati dal basso, non calati dall’alto, ha detto Alfano.

Ma accadrà nella prossima legislatura!

Martedì prossimo, ma è l’ultimo punto all’ordine del giorno, arriva in consiglio regionale la proposta del Pd di abolire i vitalizi.

E’ già tanto, rispetto alle precedenti volte in cui le varie proposte di sono arenate e perdute in commissione e non sono mai riuscite ad arrivare in aula.

Una regione sovradimensionata

Paolo Primavera, presidente di Confindustria Chieti e vice-presidente regionale della stessa organizzazione, insiste nella sua richiesta alla politica abruzzese di ridurre drasticamente i costi, partendo da una precisa valutazione: “Sono troppi 44 consiglieri regionali in una regione di appena un milione e trecentomila abitanti”.

Alle ore 11,36 di giovedì 28 luglio 2011 Gianni Chiodi, Il Presidente della Regione Abruzzo, pubblica sul suo account di Facebook:

“Il differenziale tra i titoli italiani e quelli tedeschi è ora analogo a quello della Grecia di 18 mesi fa. La Germania ha pressoché azzerato il rischio Italia nel suo portafoglio vendendo titoli italiani. Ma perché gli italiani non vedono l'iceberg contro il quale ci stiamo per schiantare e non comprendono che se facciamo sacrifici oggi, forse salviamo le persone a cui vogliamo più bene e cioè i nostri figli?”