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"E' davvero difficile capire da chi sia guidata questa città e se c'è un'idea, almeno una, sul suo futuro.

Cominciano a diventare imbarazzanti queste visite del Ministro Barca, dalle quali vengono fuori molte parole e poca sostanza".

A dirlo è il Vice Presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, che aggiunge: "L'ennesima e, oserei dire, infruttuosa presenza del Ministro Barca all'Aquila è stata caratterizzata dalle dichiarazioni dell'esperto di turno, l'economista e urbanista Antonio Calafati.

Il docente dell'Università Politecnica delle Marche ha sconfessato l'ineffabile Sindaco che, poco prima del suo intervento, aveva individuato, quali elementi di punta per il futuro economico della città, il turismo e la costituzione della città territorio.

Dalle dichiarazioni di Calafati – rileva ancora De Matteis – emerge, invece, che bisogna fare leva sul settore dei servizi e, in parte, sull'Università anche se, in che modo, resta ancora un mistero. Mentre il Sindaco viene sconfessato dall'esperto al seguito del Ministro, domani (ndr, oggi per chi legge) si terrà un ulteriore convegno di studi su 'Turismo, cultura e spettacolo nell'Abruzzo Aquilano', organizzato presso il San Donato golf.

Il Prof. Matteo Caroli della Luiss terrà una relazione sul marketing del territorio, cui dovrebbe seguire una tavola rotonda sullo sviluppo dell'Aquila attraverso il turismo.

In mezzo a questo balletto di parole, convegni, studi, esperti – sottolinea il Vice Presidente - si insinua il dubbio che, in realtà, nessuno sappia cosa fare.

Il silenzio di Cialente, o meglio, le sue stralunate affermazioni come si coniugano con le idee del Ministro Barca, da lui più volte definito come l'elemento risolutore dei problemi della città?

Tanto per rimanere in tema di studi, Cialente ha annunciato un ulteriore piano, il famigerato piano strategico, del quale sentiamo parlare sin dal 2007.

Una cosa è certa, appare tutto molto confuso e, oggi, che non ci sono più alibi, dal Ministro Barca sino ad arrivare all'attuale amministrazione, l'unica certezza è una grande confusione di idee.

La città continua ad andare avanti per forza di inerzia, in maniera estemporanea e casuale, senza una direttrice che ne tracci obiettivi e risultati.

In mezzo a questo bailamme - conclude De Matteis - l'unico posto nel quale il Sindaco dovrebbe fermarsi a discutere senza perdere tempo è il Consiglio comunale, che aspetta ancora di potersi confrontare su qualche idea vera, reale, realizzabile in tempi accettabili.

Un'idea che possa dare un futuro certo alla città e una speranza reale agli aquilani".

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