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Le analisi della Svimez positive per l’Abruzzo

Le manovre correttive di finanza pubblica hanno avuto effetti molto diversificati sulla penisola impattando in modo più consistente sulla crescita del sud rispetto al resto del paese.

In un generale contesto di crisi recessiva, le quattro manovre effettuate nel 2010 e nel 2011 e approvate dal precedente e dall’attuale Governo hanno un impatto complessivo sul pil più pesante nel mezzogiorno rispetto al centro nord.

L’analisi è della Svimez, l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel mezzogiorno, che questa mattina ha diffuso i dati relativi agli effetti delle manovre correttive.

Le previsioni fatte col modello Svimez-Irpet per il mezzogiorno e il centro nord, tenendo conto degli effetti della manovra, giungono a prevedere che nel 2012 il pil avrà una contrazione dell’1,8% in Italia: -0,8% nel centro nord e -2,9% al sud.

Nel 2013, invece, il pil avrà un leggero aumento dello 0,3%, frutto di un +0,4% nelle regioni centro-settentrionali e di un -0,1% di quelle meridionali.

Nel contesto negativo delle regioni del sud, spiccano le previsioni dell’Abruzzo il cui pil sarà negativo nel 2012 (-2,1%), ma tornerà ad essere positivo nel 2013 (+0,5%).

Una previsione di crescita per il prossimo anno che per l’Abruzzo è pari a quella della macro-area nord est e superiore a regioni come l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, le Marche, il Piemonte e la Toscana.

Per il sud previsioni di crescita positive anche per la Basilicata (0,3%) e il Molise (0,2%) mentre la maglia nera spetta alla Calabria e alla Sicilia (-0,3%).

“Soddisfazione” ha espresso il Presidente della Regione Chiodi per le indicazioni fornite nell’analisi dallo Svimez ”che hanno a parere nostro un duplice significato.

Da un lato dimostrano il lavoro virtuoso portato avanti in condizioni di grandi difficoltà e quindi questa indicazione di prospettiva ci ripaga di tutti i nostri sforzi.

Dall’altro lato -ha aggiunto il Presidente Chiodi- sono un segnale che ci incoraggia a fare ancora di più e meglio perché la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta e più utile agli abruzzesi”