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Ricostruzione difficile all'Aquila

Condivido le considerazioni di Giustino Parisse sull’ennesima querelle tra il sindaco Massimo Cialente e il presidente/commissario Gianni Chiodi sulle problematiche relative alla ricostruzione del capoluogo abruzzese.

Mi trovo d’accordo soprattutto sull’amara constatazione del perdurare delle polemiche tra l’uno e l’altro in un interminabile ping pong che lascia sconcertati, se non addirittura arrabbiati, gli aquilani  e più in generale cumuli di macerie, che, ha ragione Sgarbi sono ancora lì a testimonianza della inefficienza della macchina pubblica.

A mio giudizio, a questo punto Chiodi farebbe bene a dimettersi da commissario alla ricostruzione, senza aspettare la fine dell’estate e il ben servito del ministro Barca,  ed a passare ogni competenza al sindaco Cialente, il quale così non avrebbe più motivo di doglianze e potrebbe dimostrare quel che è capace di fare da solo, anzi come lui stesso ha detto con una struttura operativa di appena quaranta persone.

Ignoro se un provvedimento di questo tipo gioverà all’Aquila , dal momento che Cialente a già dato prova di quel che vale nel lungo periodo in cui è stato chiamato a svolgere funzioni di sub commissario, ma gioverà certamente alla regione che potrà riavere per questo scorcio di legislatura un presidente finalmente a tempo pieno.

Giuseppe Tagliente

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