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Di Francesco Giannini

"L'uomo non è una merce", dice il portavoce della Cei, monsignor Domenico Pompili, che si è schierato contro la riforma del lavoro del governo Monti. Ed altri a diversi livelli si sono espressi contro le scelte di Mario Monti e del suo ministro Fornero.

Ora vorrei fare qualche considerazione in merito, per osservare che si può divorziare anche con minori in casa, con la moglie incinta, si può abortire facendo mercato della vita, si può cambiare religione, si può emigrare e cambiare nazionalità e cittadinanza, si possono rompere  ed interrompere tanti amori, fidanzamenti, tanti contratti cliente-fornitori, ma non si può sciogliere e risolvere un rapporto di lavoro, nè con lo Stato, nè con i privati. Chiedo solo: E' giusto?