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Il Sindaco dell’Aquila dissente sui kilometri

di Sabatino Furnari

“Il sindaco dell'Aquila percorre 685 km al giorno (feste e domeniche comprese).

Il presidente della Camera percorre 132 chilometri.” così scrive oggi il quotidiano Libero a proposito  del censimento delle auto blu completato a dicembre da l Formez e reso pubblico a febbraio dal ministro Patroni Griffi.

La risposta di Cialente non si è fatta attendere e riportiamo, in debito corsivo, il testo integrale del comunicato del sindaco: “Incrociando alcuni dati forniti nell’illustrazione del censimento Formez – ha osservato il Sindaco – il quotidiano Libero ha effettuato una sorta di media, pubblicandola nell’edizione odierna, secondo la quale la mia auto di servizio percorrerebbe 650 chilometri al giorno.

Praticamente tutti i giorni, domeniche e festivi compresi, andrei con la macchina blu (che peraltro blu nemmeno è) a Roma, andata e ritorno, per ben sei volte”.

In effetti – ha continuato Cialente – il mio sogno da bambino era fare il camionista. Le cose sono andate diversamente e ho finito per fare il medico e il sindaco.

Ammetto anche che quasi tutte le mattine vado a Firenze per prendere il caffè, ma (lo giuro), uso solo il mio elicottero personale.

Scherzi a parte – ha proseguito Cialente – l’unica auto di colore blu che io conosca è la mia vecchia Panda, con la quale mi muovo per gran parte della giornata, rinunciando alla macchina di servizio anche per appuntamenti istituzionali per i quali avrei diritto a utilizzarla.

Il mezzo che mi mette a disposizione il Comune per i miei spostamenti (una Fiat ‘Bravo’ 1600), percorre pochi chilometri e ne faccio uso solo per lo stretto indispensabile ed esclusivamente per motivi istituzionali”.

Secondo il Sindaco dell’Aquila “è possibile che, nel compilare i questionari, la struttura comunale competenze abbia commesso qualche leggerezza, ma un’organizzazione della portata del Formez aveva l’obbligo di verificare con puntualità i dati, segnalando anomalie come queste.

Ne consegue che sull’attendibilità del censimento è lecito avanzare più di una perplessità”.

Se la struttura comunale competente sbaglia a contare una manciata di kilometri; non riesco ad immaginare, pur essendo dotato di un Q.I. decente, cosa possa accadere in occasione di calcoli più complessi. comunque il problema non è quanta strada fa il sindaco con la macchina di servizio.

E nemmeno quanta strada fa il sullodato primo cittadino con un litro ( Massimo, dato che scherzi tu nel comunicato scherzo pure io ).

Ma semmai capire a chi effettivamente serva l'auto blu e a chi no: mi pare di vedere in giro uno spasmodico attaccamento a privilegi da barone medioevale acquisiti nei secoli e ai quali oggi si fatica a rinunciare.

Del resto, a parte qualche indignato, ai cittadini di queste faccende poco interessa: si sa che privilegio chiama privilegio quindi: "se l'assessore Tizio o il sindaco Caio mantengono il loro benefit anche io - ragiona il cittadino agganciato con il manico dell'ombrello all'ultimo vagone del carrozzone - posso uscire dall'ufficio quando voglio per andare a fare shopping o altro.

"E ti pare privilegio da poco: "tanto - ragiona sempre il cittadino furbo - qualche fesso che tira la carretta si trova sempre".

E ancora una volta sommando un insieme di furbi si ottiene un popolo di pecoroni.

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