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Idv, la riforma di quello locale non più rinviabile 

''La difesa dell'esistente da una parte o l'idea, dall'altra, che la vendita al privato possa risolvere il problema dei costi a carico della Regione, in un servizio essenziale come il diritto alla mobilità, conferma che chi ci governa a livello regionale vive fuori dalla realtà dei cambiamenti che si stanno preparando a breve nel nostro Paese''. 

 

Lo sostiene il senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell'Idv Abruzzo, entrando nel merito della necessità e dell'urgenza di una riforma, non piu' rinviabile, del trasporto pubblico locale.

''A settembre 2010, in un convegno organizzato a Pescara dall'Idv sul Tpl - ricorda Mascitelli - l'assessore Giandonato Morra aveva assicurato che, a fine anno, avrebbe portato all'approvazione una proposta di riforma.

Oggi, a distanza di più di un anno - aggiunge - lo stesso Assessore si sente soddisfatto dell'approvazione di un emendamento che recepisce i contenuti della sua proposta, assegnando altri sei mesi di tempo per la presentazione di un progetto di fusione delle tre società Arpa, Gtm e Sangritana, che dovrebbe essere preparato dagli stessi amministratori delle società interessate''.

Per il Senatore Idv ''non ci si rende conto che a pagare le conseguenze di altri ritardi, nel portare avanti la riforma, e con essa la fusione delle tre società di trasporto su gomma, singolarmente inadeguate sul piano della competitivita', saranno proprio i cittadini utenti e gli stessi lavoratori del settore''.

Mascitelli cita tre dati di fatto importanti.

1) La cosiddetta manovra Monti, nell'incrementare di 800 milioni il fondo del finanziamento del Tpl a disposizione delle Regioni (fondo che era stato ridotto ad una misera quota di 400 milioni dal governo Berlusconi) rinvia a criteri premiali la ripartizione delle risorse tra le Regioni, anche perche' a decorrere dal 2013 il fondo sarà alimentato da una nuova compartecipazione derivante dall'accise sui carburanti, in sostanza nuove tasse per gli utenti;

2) La Conferenza Stato Regioni ha posto la riorganizzazione e la ristrutturazione dell'intero sistema del Tpl tra i sette punti prioritari da concordare con il governo Monti e questo probabilmente avverrà già dai prossimi mesi.

3) Se a questo poi si aggiunge che nelle proposte di riforma concorrenziale presentate al Parlamento, l'Antitrust pone la liberalizzazione di questo settore, con tutte le contrarietà verso l'affidamento diretto in house, come un punto che dovrà essere prioritario nella stessa azione di governo, si capisce come il centrodestra si stia dilettando in discussioni inutili e fuorvianti.

''E, come al solito - giunge a conclusione Mascitelli - in tutta questa storia si finisce per dimenticare l'interesse dei cittadini quando si sposta l'attenzione dagli aspetti veramente importanti, e cioè la definizione delle funzioni fondamentali e degli obblighi di questo servizio pubblico, la definizione dei criteri futuri per la determinazione delle tariffe che dovranno essere applicate e poi l'esatto perimetro di una corretta gestione concorrenziale tra pubblico e privato''.