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Sale di livello la polemica sul blocco dei lavori di dragaggio al posto di Pescara: infatti è intervenuto il sindaco della città Luigi Albore Mascia che arriva ad ipotizzare l'esistenza di complotti contro la città, visto che ha dichiarato che testualmente che "c'è qualcuno a cui non fa piacere che Pescara stia crescendo". Ma chi è questo qualcuno? Non sarebbe male se il sindaco precisse le sue accuse. Comunque questo il suo intervento: "Difenderemo Pescara e il suo porto in ogni modo e in ogni sede. Tutte le Istituzioni sono pronte a 'fare sistema' e a tutelare quella citta' e quell'infrastruttura su cui si regge una larga fetta della nostra economia.

Temiamo, pensano di poter in qualche maniera fare del male alla citta. 

Ha ragione il Comandante della Direzione Marittima Pozzolano  quando ha paventato la necessita', ormai giunta al limite, di chiudere addirittura il nostro scalo, un rischio che ancora una volta fa pero' emergere la volonta' di tutte le Istituzioni di lavorare insieme, in assoluta sinergia, per proteggere la citta' da quelle spinte esterne che, temiamo, pensano di poter in qualche maniera fare del male alla citta'.

Oggi piu' che mai l'amministrazione comunale, cosi' come quella provinciale e la stessa Regione Abruzzo, sono vicine alla nostra marineria che sta vivendo un autentico dramma .

Da mesi, da oltre un anno, sto continuando a battere i pugni sul tavolo in ogni sede istituzionale, compresi i vari Ministeri e il Provveditorato alle Opere pubbliche e finalmente pensavamo di essere giunti al traguardo, ma un nuovo ostacolo si e' frapposto, costringendoci a un nuovo stop.

Ma l'interruzione delle procedure sta avendo l'unico risultato di unire ancor di piu' l'azione delle Istituzioni che in queste ore stanno facendo sistema, si stanno muovendo in assoluta sinergia, per difendere Pescara.

Evidentemente c'e' qualcuno a cui non fa piacere che Pescara stia crescendo, che la citta' stia assumendo un ruolo di assoluto rilievo nel panorama non solo regionale, ma anche nazionale.

Ma oggi siamo pronti a difendere il capoluogo adriatico da chi macchina o ha pensato anche solo per un secondo di poter fare un danno a Pescara, che poi si tradurrebbe in un danno all'intera regione, perche' e' evidente che la nostra citta' ha assunto su di se' anche la responsabilita' di fare da traino alla ripresa economica della sorella L'Aquila".

Ma davvero la questione del dragaggio bloccato possa essere frutto di una macchinazione?

Certo è, a questo punto, che appare necessario il più ampio chiarimento dei fatti accaduti, anche per fugare gravissimi sospetti come sono quelli avanzati da Mascia.