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L'alta nobiltà della politica ridotta a brandelli

di Tullio Parlante

Come può la politica essere ancora credibile dopo che per "l'ennesima" volta abbiamo assistito a questo salto mortale triplo nella composizione di questo nuovo Governo?

La vera politica era incarnata dalla prima Repubblica.

Quindi, la politica di Andreotti - Moro - Berlinguer etc.… etc.… era vera politica.

Questi di oggi sono persone prese in prestito e che dovrebbero fare altri mestieri quali insegnare, vendere le bibite negli stadi e raccontare barzellette.

Dopo aver assistito per settimane a un mercato vergognoso di compravendita, per cercare di metter su un Governicchio, come se la nobiltà della politica fosse ridotta a questo mercimonio (traffico illecito e disonorevole) viene spontaneo fare una considerazione su coloro i quali, nella politica avevano un punto di riferimento.

Certo, se la politica è quella del compromesso, non si capisce o non si vuol capire il perché di una unica forza sia rimasta all'opposizione.

Elementarmente, potremmo dire che l'On. Meloni è sempre rimasta convinta delle proprie idee, che sono quelle di dare al popolo un Governo politico uscito dalle urne elettorali.

Anche perché quando tira il vento in favore del centrodestra, non si riesce mai a portare i cittadini al voto.

Se questa è la consacrazione dei fatti attuali, quindi la partenza di questo pseudo nuovo governo messo su in fretta e furia, e bene ricordare che il tragitto su cui si incammineranno idee diametralmente opposte non faranno altro che complicare ulteriormente la gestione al nuovo Primo Ministro.

La vergogna sta nel fatto che pur di non dare un governo politico alla nazione, ci si aggrappa a qualunque motivazione che riesca a schivare le urne.

Inoltre, la politica (scienza e tecnica, come teoria e prassi, che ha per oggetto la costituzione, l'organizzazione, l'amministrazione dello stato e la direzione della vita pubblica) quando la si poteva definire di nobile rappresentanza, sta continuamente subendo delle metamorfosi pirandelliane (angosciosamente ambiguo, intellettualistico, sconcertante, paradossale) che rimette in gioco tutto ciò che la visione oggettiva della collettività aveva cercato di calmierare con l'ennesimo arrivo di un salvatore della patria.

Ridurre a brandelli un'idea politica, un modello culturale, una vocazione democratica, significa non tener conto in nessun modo di ideologie soggettive che - in bene o in male - erano catalizzatori di momenti politici atti a fare sintesi.

Non v'è dubbio che le parole non sono altre che deboli garanzie, ma, men che meno se le stesse non avessero una finalità di intenti.    

tutti pazzi per la Civita

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