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Sempre più buio alla fine del tunnel!

di Tullio Parlante

Dalle sardine agli stati generali dei 5stelle - laddove il ministro Di Maio anziché utilizzare il suo tempo oltre il necessario, che si desse da fare, per riportare a casa i nostri 18 italiani arrestati in Libia

– fino ai rappresentanti attuali (chiaramente la maggior parte di essi) del Governo del tutto fare, ma mai realizzare, e……. potremmo continuare, non una parola di presa di posizione contro i trafficanti di esseri umani - se non titoli di telegiornali - hanno indirizzato verso lo scempio di tutti quei morti che si sta' verificando nel mare mediterraneo.

Si pensi per un attimo se ciò fosse accaduto con il Senatore Salvini al posto della Ministra Lamorgese. Titoloni in prime e seconde pagine di tutti quei giornali "vergognosamente" di parte.

Cortei per le strade cittadine, alla faccia del covid19, dove si inneggiava alle dimissioni del Ministro.

Salotti televisivi pieni di radical chic e intellettuali di sinistra che ragliavano sempre e solo contro una visione politica diversa dalla loro. Etc.…Etc....

Se questa composizione illuminante del “glorioso” futuro del nostro Paese, disgregata e disorganizzata a prescindere, dovesse continuare a perseverare all’interno del nostro quotidiano, il futuro di questa meravigliosa penisola non sarà certamente roseo.

Anziché riabilitare il concetto di famiglia tradizionale, dove uomo e donna hanno ruoli diversi nella gestione e creazione della vita, che cosa fa un insegnante di scuola toscana in terra comunista?

Porta i ragazzi, nello svolgimento quotidiano dei normali compiti, a rimodellare le funzioni e i momenti storici di fiabe come Cappuccetto Rosso e Biancaneve invertendo la creatività del racconto stesso, facendo interpretare ai maschietti quella parte di racconti fiabeschi che ci ha accompagnato per oltre duemila anni di storia.

Ma è normale tutto ciò?

Che male abbiamo fatto per meritarci questi personaggi che vivono al di fuori del modesto quotidiano di ognuno di noi?

Purtroppo, diconsi purtroppo, la nostra Costituzione permette con i numeri di governare, seppur in minoranza del Paese.

Non è possibile che la politica si sia ridotta a riempimenti di piazza sardiniane che sanno solo barrire come gli elefanti all'indirizzo dello svolgimento di un comizio di piazza che non sia di sinistra.

Questa accozzaglia (significato di raggruppamento indiscriminato e disparato, e per lo più sgradevole, di persone o cose) di vinavil, che come priorità hanno i porti aperti, mandare a casa in vacanza ergastolani del 41bis, mettere in discussione duemila anni di storia dell'uomo e della donna rimodellando anche i ruoli della natura stessa, ecco questi sono coloro i quali decidono le sorti di sessanta milioni di italiani che per il cinquanta e oltre per cento non li rappresentano.

Finché saremo in una vera democrazia, continuerò sempre a scrivere che la politica è una cosa seria, fatta da persone serie e corrette che pensano al bene sociale non una manciata di voti per poter servire tizio o caio. 

tutti pazzi per la Civita

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