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Invasione di campoCredendo di capire tutto, significa.........

di Tullio Parlante

Il grosso problema di questa nazione deriva dal fatto che chiunque si sente in diritto/dovere di fare un mestiere che non gli compete. Ovvero.

Se il compito dei flussi migratori spetta alla politica, pare normale poter dire che il compito di un medico (metaforicamente parlando) rimane quello di essere parte integrante e attivo nel contesto della sanità pubblica.

Come pare normale poter dire che la Chiesa si dovrebbe occupare della spiritualità e della salvezza delle anime non di chi deve arrivare sul territorio italiano.

Entrare a gamba tesa – come spesso ultimamente succede da parte di radical chic convinti solo di avere il sacro verbo divino del sapere - nella discussione normativa della gestione degli arrivi incontrollati di extracomunitari, e, che riguarda esclusivamente la politica, denota il modo inqualificabile di intromissione in competenze che riguardano modelli di idee oggettivamente diverse dalle proprie.

Chiunque ha una propria professionalità deve occuparsi della stessa.

Non sollevare discussioni inutili verso un progetto politico che non condivide.

Vivaddio che viviamo in un Paese democratico.

Tuttavia, la propria impostazione professionale, deve essere da modello oggettivo verso il rispetto del proprio percorso di idee che possono non coincidere con il modello di discussione in merito a problematiche che vedono il Paese diviso letteralmente in due fazioni. Ovvero.

Chi ha diritto a vera accoglienza, quindi arrivando sul territorio italiano all'interno di un normale percorso, ha il benvenuto da parte della collettività.

Chi arriva di soppiatto, non può avere lo stesso trattamento dei regolari. 

Non credo ci voglia una laurea in sociologia o in filosofia per arrivare a questa normalissima conclusione di normale ragionamento anche da parte dei pochi acculturati.

L'alta nobiltà di sinistra, i radical chic e le "famose" prime firme di giornali di parte che non riescono a guardare oltre il proprio naso - utilizzando una propria narrazione personale quando non hanno argomenti validi da trattare - si è letteralmente impantanata nell'altrui vocazione da lasciare aperti squarci di debolezza umana da essere persino "gratificato" dal ragionamento del Ministro dell'Interno quando la stessa asserisce che per giustificare gli sbarchi continui bisogna guardare al contesto geopolitico.

Tuttavia, pur continuando ad evidenziare l'inopportunità di riscontri oggettivi all'indirizzo della semplicità nel capire che ce un limite a tutto, non si riesce a far tacere e capire a questi luminari "mostruosamente" intelligenti, persino copiatori del pensiero unico, che il rispetto delle regole valgono per tutti. 

D'altronde, se continuiamo ad andare avanti con questo sistema di occupazione mediatica - facendo riferimento a coloro i quali sono possessori di tessera di partiti politici - non riusciremo a riallineare la verità assoluta che è quello di occupare il proprio spazio professionale e di intendi. Ovvero.

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico.

tutti pazzi per la Civita

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