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La vera arte del trasformismo

di Tullio Parlante

Più seguo la politica. Più leggo i giornali, e più mi convinco che fare politica - per una persona seria - è impossibile.

Tanti sono i momenti in cui, nella singola riflessione oggettiva, si analizza i vari comportamenti di chi oggi si schiera e ci rappresenta.

La demagogia (degenerazione della democrazia per la quale al normale dibattito politico si sostituisce una propaganda esclusivamente lusingatrice delle aspirazioni economiche e sociali delle masse, allo scopo di mantenere o conquistare il potere) è talmente radicata all’interno della politica da farci sentire degli idioti nel momento in cui - idealmente e politicamente - non riusciamo ad essere in sintonia con il capetto di turno.

Di esempi, come chi si definisce un cialtrone (lo stesso è una persona che esercita pratiche da guaritore, o si approfitta in modo simile della buona fede delle persone allo scopo di ottenere vantaggi grazie a false promesse) nel momento in cui dovesse accettare una nomination alla carica di Sindaco, per fare poi esattamente quello che un cialtrone non dovrebbe fare, ce ne sono tanti.

D’altronde, nella visione contemplativa dello splendore del sole (inteso come colore del giallo puro) ritroviamo buona parte di questi “nobili” politici maestri del vero trasformismo italiano. 

Oggi si dice una cosa.

Domani si fa l’esatto contrario di ciò detto. 

Ascoltare in continuazione le varie strumentalizzazioni mortificanti di ciò fatto scritto è approvato ieri è reso oggi carta straccia, denota solo e solo l’attaccamento al potere che non avrebbero più il momento in cui si riuscisse ad andare al voto.

Questa non la si può definire politica.

Il sostantivo femminile di politica, significa scienza e tecnica, come teoria e prassi, che ha per oggetto la costituzione, l’organizzazione, l’amministrazione dello stato e la direzione della vita pubblica.

Non si può sempre cambiare opinione in base al rapporto di entità distanti tra loro all’interno di un politichese che guarda sempre al tornaconto personale di partito e di segreteria.

Tuttavia, è anche bene ricordare, che se non ci fossero giornali e giornalisti di parte (coloro i quali non sono in grado di essere oggettivi e quindi non è nella posizione di dare un giudizio neutrale) che fanno di tutto e di più pur di avallare tesi fantasiose all'interno di uno smarrimento politico vertiginoso, probabilmente, qualche risoluzione migliorativa si potrebbe ancora intravvedere.

Spesso ci si chiede come fanno alcuni politici e radical chic, insieme ad alcuni roboanti "grandi" firme giornalistiche - all'interno di vari salotti televisivi - a sostenere delle tesi (lineamenti del viso tipo topo appesantito dal troppo cibo ingurgitato) di cui neanche loro sono convinti. Forse perché parlano del sesso degli angeli?

Non v'è dubbio che il trasformismo politico abbia occupato parte della quotidianità, basta vedere la propugnazione (insieme di azioni volte a sostenere un'idea, una causa) televisiva giornaliera per avere una visione drammaturgica del momento. 

Vivaddio che anche all'interno della politica ci sono persone serie e competenti che cercano di rimediare agli altrui errori. 

Diversamente, sarebbe molto faticoso - da parte del popolo gregge e ignorante - cercare di capire la normalità inserita in un contesto complicato solo per favorire l'indubbia visibilità politica del momento. 

tutti pazzi per la Civita

I ciarlatani del politichese!

La vera arte del trasformismo.

di Tullio Parlante

Più seguo la politica. Più leggo i giornali, e più mi convinco che fare politica - per una persona seria - è impossibile.

Tanti sono i momenti in cui, nella singola riflessione oggettiva, si analizza i vari comportamenti di chi oggi si schiera e ci rappresenta.

La demagogia (degenerazione della democrazia per la quale al normale dibattito politico si sostituisce una propaganda esclusivamente lusingatrice delle aspirazioni economiche e sociali delle masse, allo scopo di mantenere o conquistare il potere) è talmente radicata all’interno della politica da farci sentire degli idioti nel momento in cui - idealmente e politicamente - non riusciamo ad essere in sintonia con il capetto di turno.

Di esempi, come chi si definisce un cialtrone (lo stesso è una persona che esercita pratiche da guaritore, o si approfitta in modo simile della buona fede delle persone allo scopo di ottenere vantaggi grazie a false promesse) nel momento in cui dovesse accettare una nomination alla carica di Sindaco, per fare poi esattamente quello che un cialtrone non dovrebbe fare, ce ne sono tanti.

D’altronde, nella visione contemplativa dello splendore del sole (inteso come colore del giallo puro) ritroviamo buona parte di questi “nobili” politici maestri del vero trasformismo italiano. 

Oggi si dice una cosa.

Domani si fa l’esatto contrario di ciò detto. 

Ascoltare in continuazione le varie strumentalizzazioni mortificanti di ciò fatto scritto è approvato ieri è reso oggi carta straccia, denota solo e solo l’attaccamento al potere che non avrebbero più il momento in cui si riuscisse ad andare al voto.

Questa non la si può definire politica.

Il sostantivo femminile di politica, significa scienza e tecnica, come teoria e prassi, che ha per oggetto la costituzione, l’organizzazione, l’amministrazione dello stato e la direzione della vita pubblica.

Non si può sempre cambiare opinione in base al rapporto di entità distanti tra loro all’interno di un politichese che guarda sempre al tornaconto personale di partito e di segreteria.

Tuttavia, è anche bene ricordare, che se non ci fossero giornali e giornalisti di parte (coloro i quali non sono in grado di essere oggettivi e quindi non è nella posizione di dare un giudizio neutrale) che fanno di tutto e di più pur di avallare tesi fantasiose all'interno di uno smarrimento politico vertiginoso, probabilmente, qualche risoluzione migliorativa si potrebbe ancora intravvedere.

Spesso ci si chiede come fanno alcuni politici e radical chic, insieme ad alcuni roboanti "grandi" firme giornalistiche - all'interno di vari salotti televisivi - a sostenere delle tesi (lineamenti del viso tipo topo appesantito dal troppo cibo ingurgitato) di cui neanche loro sono convinti. Forse perché parlano del sesso degli angeli?

Non v'è dubbio che il trasformismo politico abbia occupato parte della quotidianità, basta vedere la propugnazione (insieme di azioni volte a sostenere un'idea, una causa) televisiva giornaliera per avere una visione drammaturgica del momento. 

Vivaddio che anche all'interno della politica ci sono persone serie e competenti che cercano di rimediare agli altrui errori. 

Diversamente, sarebbe molto faticoso - da parte del popolo gregge e ignorante - cercare di capire la normalità inserita in un contesto complicato solo per favorire l'indubbia visibilità politica del momento. 

tutti pazzi per la Civita

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