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Siamo ormai allo sfinimento collettivo!

di Tullio Parlante

Ma questi “nobili” del PD, della sinistra in generale, della chiesa cattolica e luterana – che preferiscono lasciare piena libertà all’immigrazione fregandosene sia della sicurezza economica che sanitaria – ancora non si rendono conto che con il loro buonismo stanno mettendo in serio pericolo una nazione?

L’allora Governo Prodi quando attuò il blocco navale nel canale d’Otranto, per arginare l’invasione dall’Albania, nessuno disse nulla.

Non ci furono alzate di scudi contro i fascisti, i populisti etc.…etc.…

Per cui, come si fa a non tenere in dovuta considerazione le parole dell’ex alto ufficiale Vincenzo Santo, quando parla di interdizione marittima?

A fronte di un esborso economico di 11 milioni di euro, dati alla Tunisia per il raddoppio di sorveglianza della guardia costiera, diventa un nostro diritto affiancarci a questi accordi con la nostra migliore strategia del momento, che rimane quello dello sbarramento sulle acque territoriali, dove, una volta recuperati i migranti, speditamente, verranno riportati in patria dalle navi stesse.

Senza aspettare il ponte aereo che non ha quella capienza volumetrica che hanno le navi. 

D'altronde, quando Roger Scruton diceva: non tutte le culture sono tutte ugualmente da lodare e che non con tutte si può convivere pacificamente fianco a fianco, diceva esattamente la verità, non una verità.

La salvaguardia dei propri confini nazionali, diventa motivo di preoccupazione il momento in cui il libero accesso permette a chiunque di entrare.

Tuttavia, sotto la spinta emotiva della chiesa cattolica, dove i cattolici conservatori vorrebbero che la stessa si occupasse più di spiritualità e meno di questioni che attengono alla politica, denota il grande momento di incertezza che grava sulla quotidianità dei cittadini italiani.

La narrazione di questi fatti oggettivi, che spesso lacerano la quotidianità della normalità, porta a un'altra considerazione.

Essere cattolici, non significa approvare e condividere tutte le tesi che la nomenclatura vaticana continua a propinarci. Ovvero.

Come può un cattolico accettare e condividere la tesi che una qualche barca Ong potrebbe essere sostenuta economicamente dalla Chiesa Cattolica?

Come anche condividere la tesi che il popolo delle Ong è parte integrante del "popolo di Francesco"

Tuttavia, se consideriamo questo modello perfetto, sotto ogni punto di vista, verrebbe da pensare che l'alta nobiltà di sinistra, composta dalla crema del seppur sapere, continuerà imperterrito questo scontro sociale con tutti coloro i quali la pensano diversamente.

Sarebbe ora di finirla con l'armiamoci e partite.

L'immigrazione clandestina sta' "continuando" a creare seri problemi a questa nazione di poeti e navigatori, che della vera accoglienza ne hanno fatto un principio base di pura umanità verso l'altro.

Non di una falsa accoglienza che riempie i porticati e le strade delle città, alimentando la delinquenza a tal punto da avere lo spaccio di sostanze stupefacenti a tutte le ore della giornata. 

Questi sono i veri problemi che dovrebbero interessare i radical chic.

Non puntare sempre e solo il dito verso un personaggio politico che, piaccia o meno, un modo per la redistribuzione e il quasi azzeramento di arrivi l'aveva risolto.

D'altronde, un segnale forte a questa macelleria sociale potrebbe arrivare da una politica efficace ed efficiente che attualmente governa 15 Regioni su 20.

tutti pazzi per la Civita

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