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Il rispetto deve essere come la fisarmonica!

di Tullio Parlante

Credo si possa ormai dire: l'estate sta finendo.

Dopo aver controllato una miriade di norme, normicine riguardanti la presenza di cani in spiaggia e all'interno di un lido, e, avendoci capito quel tanto da poter esprimere una propria considerazione, la dinamica di questa lettura - purtroppo - porta a misere considerazioni il comune cittadino che non riuscirà mai ad affermare un proprio stato di diritto. Ovvero.

Nell'evoluzione di certe situazioni, che rischiano di compromettere anche la tranquillità di un momento di relax, si assiste spesso a una mancanza di educazione, da parte dei possessori di amici a quattro zampe, che travalica i limiti della decenza.

Premesso che i controlli sulle spiagge private e non, sono molto leggere o nulle.

Considerando che questo racconto e del breve periodo estivo di quest'anno, quindi senza aver mai visto né una pattuglia della Capitaneria di Porto che quella delle Forze dell'Ordine effettuare dei controlli verso il rispetto educativo di quanti - a parità di diritti - hanno beneficiato di un bagno al mare, non si può non fare un'analisi negativa di quel piccolo periodo.

In merito a ciò una norma recita testualmente che i cani in acqua con i bagnanti, non possono stare.

Invece, chi si arroga il diritto della maleducazione - portando il proprio cane in acqua mentre ci sono altri bagnanti - è tutelato da colui che gestisce lo stabilimento balneare. Ovvero.

Fatte le dovute rimostranze del caso - quindi che un grande maleducato stava facendo il bagno con il cane insieme a tutti gli altri - la risposta è stata quella di dire: siccome questi turisti del nord hanno affittato un nostro appartamento, per non perderlo anche in futuro, facciamo finta di nulla. Ora.

Siccome la risposta trova il tempo che trova, quello che lascia basito è che nessun tipo di controllo viene effettuato per far rispettare la legge.

Siccome viviamo in un momento storico dove i valori fondamentali - il rispetto- l'educazione - la correttezza etc...etc.. - sono andati a farsi friggere, perseverare con questo modello del non rispetto delle regole può o potrebbe indurre chicchessia anche a comportamenti meno democratici, il momento in cui a una domanda c'è una risposta del genere.

La spregiudicatezza di atteggiamenti volgari, sia nella parola che nei gesti, denota la pessima qualità di un rapporto umano che si sta' deteriorando andando sempre più perdendosi nei meandri del nulla.

Continuare con questo modello di menefreghismo astratto, ma concreto nei fatti della normale quotidianità, (purtroppo) è diventato parte integrante del nostro concetto del vivere in collettività.

Tuttavia, se siamo arrivati a questo tracollo di valori, necessita - per causa di forza maggiore - molta più attenzione da parte delle Forze dell'Ordine nel far rispettare il minimo sindacale che è quello del rispetto delle norme in generale, ma, da parte di tutti.

Diversamente, continuando a percorrere questa strada, non arriveremo mai alla fine di essa.

tutti pazzi per la Civita