Pin It

Abbiamo superato ogni limite!

di Tullio Parlante

La "brillante" esibizione del balletto accademico dell'ufficiale di Marina, avallata anche da qualche radical-chic, denota il momento di fragilità di questa democrazia.

Mortificare le rigide predisposizioni accademiche/militari di uno schieramento d'armi all'atto del giuramento alla Patria, con un inqualificabile e ingiustificato balletto, abiura quel sistema centenario che ha portato le nostre Forze Armate all'apice della consacrazione militare insieme al grande rispetto che si sono conquistati sul campo.

Ahimè, purtroppo oggi, la cialtroneria oggettiva di chiunque si senta in diritto di uscire fuori dalle righe, quindi senza più rispetto né delle tradizioni militari né della divisa che si indossa, magari supportata anche da personaggi che non hanno fatto neanche il servizio militare per poter capire certi meccanismi di unità di gruppo, permette l'esibizione di questi concentrati volgari all'interno del giuramento verso il proprio Paese.

A noi, che abbiamo vissuto il vero cameratismo militare come reale prova umana di rispetto verso il proprio commilitone, indigna profondamente questo spaccato di società lugubre che mette in discussione tutto il contrario di tutto, che permette la cancellazione di nobili ideali come quello del giuramento alla Patria.

Pur cercando di dare una motivazione valida a questo triste momento militare da parte di molti radical-chic e qualche nobile intellettuale, rimane la convinzione che le tradizioni delle Forze Armate non debbano o possono essere messe in discussione da momenti di pura ilarità.

Chiunque - all'interno delle Forze Armate - cerca di mischiare il sacro con il profano, non dovrebbe (purtroppo il condizionale diventa d'obbligo) continuare a indossare la divisa, ma radiata dal Corpo e mandata a casa.

Noi, che abbiamo vissuto la rinascita del dopoguerra, ci sentiamo mortificati nel vedere certi atteggiamenti militari e leggere di testimonianze pigre e surreali che fanno rientrate nella normalità cose e momenti significativi di un percorso di vita che ci ha portato ad avere questa "seppur" fragile democrazia.

Tuttavia, voglio/vogliamo sperare che certi valori accompagnino le nuove generazioni. Diversamente, sono/siamo felici di far parte di un'altra società.

Ovvero. Quella che ci faceva sentire nobili nell'animo nell'indossare una divisa carica e piena di valori di Patria.

tutti pazzi per la Civita     

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna