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CarabinieriLe mele marce vanno al macero

di Tullio Parlante

Per coloro i quali - indossare la divisa con gli alamari è stato motivo di orgoglio patriottico e personale - leggere dell'ultimo fatto verificatosi a Piacenza, lascia basiti e esterrefatti.

Questa maledette storia, lascia un senso di vuoto istituzionale che riempie di rammarico tutta la collettività che ha sempre creduto, e crede tuttora, in quella visione democratica rappresentata dalle donne e dagli uomini in divisa. Il motto dell'Arma dei Carabinieri "NEI SECOLI FEDELE " che significa la propria fedeltà al corpo militare e ai propri compagni, considerando che questo motto è anche dei granatieri svizzeri e del corpo dei Marines, è stata infangata da un manipolo di persone che - trincerandosi dietro una divisa - hanno commesso vergognosi reati al pari di squallidi delinquenti da strada.

E' inaccettabile trovare una scusante che possa motivare la bassezza di questo squallore che ci ha "regalato" momenti di insana lettura giornalistica rivolta all'indirizzo dell'essenza del nostro modello di vita.

I Carabinieri.

Forse, perché legati alle tradizioni degli anni 70/80 - chi ha i capelli bianchi e il titolo del proprio congedo dall'Arma in bella evidenza sulla propria scrivania - sente ancor di più la profondità di questo dolore che ha colpito tutta la famiglia dell'Arma.

Curare questa profonda ferita, inferta a una istituzione che è sempre stato modello significativo di valori oggettivi a generazioni di persone che in esso hanno avuto una guida sicura all'interno di questa democrazia, ci permetterà - ancor di più - di stringerci insieme intorno a tutta la parte sana di questi uomini e donne che, con banderuola, alamari e fiamma tricolore, sono il meglio che non può essere messo in discussione da una minoranza spregiudicata e priva di qualsiasi valore democratico.

La collettività tutta non permetterà che si possa mettere in discussione i valori tradizionali di oltre cento anni di storia.

I Carabinieri, le Forze Armate in generale, sono il nostro biglietto da visita che ci fanno sentire orgogliosi di essere italiani.

Ci fanno sentire nobili d'animo e di appartenenza allorché usciamo fuori dai nostri confini nazionali.

Si dice che nella vita si può anche sbagliare. Bene.

Ma, nel caso specifico, non si tratta di sbaglio.

Pare che ci sia stato consapevolezza di capacità di intendere e volere nel mettere in atto quel vile comportamento che ha permesso di scoperchiare questo vaso di pandora.

Quindi, la Giustizia faccia il suo corso.

Ma nell'attesa di ciò, i nostri Carabinieri saranno sempre la luce che illumina l'inizio e la fine del tunnel, entro il quale, troveremo sempre chi ci darà una mano amica.

tutti pazzi per la Civita