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La riqualificazione del nostro tempo

di Tullio Parlante

Cari lettori, in questo triste periodo, dove la disponibilità di tempo ci permette di fare una rendicontazione analitica del nostro passato, quello che viene fuori "prepotentemente" - al di là di tutti i problemi quotidiani - è il voltafaccia dell'Europa alla richiesta, non solo dell'Italia, di trovare un sistema per poter far ripartire l'economia senza pensare a una montagna di debiti fatti per necessità di sopravvivenza.

Il classico Paese che "comanda" nel chiedere rigore è la Germania.

E’ doveroso ricordare, per non dimenticare, che dopo aver scatenato due guerre mondiali con milioni di morti oggi viene a fare la morale a noi, come anche porre all'attenzione del lettore che il 27 febbraio 1953 a Londra fu stabilito che i debiti tedeschi sarebbero stati congelati fino alla riunificazione della Germania, che avvenne poi nel 1990, Berlino pagò solo le briciole del grande debito che aveva.

Insieme alla Germania anche l'Olanda (uno dei più grandi paradisi fiscali al mondo) e l'Austria si sono messi di traverso nel cercare di penalizzare ancor di più quei Paesi che anno un sostanzioso Debito Pubblico e non anno un PIL in linea con il loro modello di sviluppo.

Se questo deve essere il modello europeo a cui noi dobbiamo o dovremo sottostare, credo, insieme a tanti milioni di italiani, di possa affermare che finita questa pandemia molte cose andranno riviste e "probabilmente" cambiate se vogliamo che continui questa rappresentazione cabarettistica nella definizione di Europa unita.

Se questo tempo di disponibilità oggettiva ci ha permesso di analizzare e ragionare su tantissime cose, certamente, da questa immensa disgrazia ne trarremo le dovute conseguenze per poter migliorare e fare di questa nostra amata terra - ancor di più - l'isola felice di un popolo che da questa maledetta situazione ne ha rivalutato sostanzialmente quel rapporto umano che per troppo tempo "forse" avevamo perso.

Tuttavia, anche se paradossale, non possiamo non tener conto che, almeno una volta, il Premier Conte non ci ha delusi non firmando il M.E.S. (meccanismo europeo di stabilità o noto come Fondi salva-Stati)

tutti pazzi per la Civita