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Gli "animali" tra loro si aiutano

di Tullio Parlante

Quando si descrivono fatti d'aggressione a italiani da parte di extracomunitari, un certo sdegno ci porta a evidenziare con grande risalto l'accaduto.

Se si facesse solo questo, chiunque avrebbe il diritto di dire (magari non aspettano altro) che chi ha posto in essere quell'articolo è di parte o è un razzista.

Vero se così fosse. Ma, recentemente, di fronte al fatto accaduto alla capotreno in Brianza, non ce colore di pelle che tenga nel condannare il delinquente italiano che ha aggredito la stessa dopo la richiesta del biglietto che il losco individuo non aveva acquistato.

Questo parassita della società, prima di scendere dal treno ha aggredito a pugni e schiaffi questa lavoratrice senza che nessuno dei presenti intervenisse in suo aiuto.

Il gesto miserevole di non intervenire in aiuto della capotreno, da parte di coloro i quali hanno assistito all'aggressione, denota il tragico momento surreale di pura paura dell'altro, che mette in condizione di totale indifferenza chiunque sarebbe chiamato a un intervento nell'aiuto del proprio simile. 

Di fronte alla NON certezza della pena, ci meravigliamo che fatti del genere continuino ad accadere?

Ci meravigliamo che la massa popolare "spesso per non dire sempre" cerca in ogni modo di evitare il ribaltamento del momento a proprio sfavore, intervenendo? Etcc...Etc...

Vero è che se ci fossero leggi che tutelano il cittadino, forse, qualche "aiuto" in più i rappresentanti delle Forze dell'Ordine, potrebbero anche averla.

Anche perché, a onor del vero, in passato casi in cui il benefattore altruista sia stato tirato all'interno del vortice della giustizia, ce ne sono stati.

Tuttavia, se non ci riappropriamo dei nostri spazi culturali/democratici, che sono l'essenza della democrazia, si assisterà sempre di più a un peggioramento di momenti deformanti, dal punto di vista istituzionale.

Non si può rischiare di passare giornate intere seduti davanti a un avvocato o un giudice solo perché la coscienza umana ha indicato al bravo cittadino di intervenire in aiuto di un proprio simile.

Rischiando "magari" anche la vita.

Anche perché, il delinquente oltre ad avere dalla sua parte la consapevolezza di non rischiare nulla a livello economico, ha anche il "favore" di norme giuridiche che lo portano a non finire di scontare mai la pena comminatogli.

tutti pazzi per la Civita