Pin It

Migliorare la qualità del servizio si può!

di Tullio Parlante              

L’ associazione Avis (Associazione Volontari Italiani del Sangue) Comunale Chieti è sempre in prima linea nella ricerca continua di nuovi donatori di sangue con eventi che pongono all’attenzione della collettività il continuo fabbisogno di sangue - come nutrimento continuo della vita - per far sì che l’ospedale clinicizzato di Colle dell’Ara abbia sempre la disponibilità per poter continuare a far funzionare le sale operatorie.

I circa 1.900 donatori effettivi, che ogni giorno si recano a compiere quell’atto nobile che è la donazione, hanno diritto ad avere, dopo il salasso, una buona colazione.

Attualmente è in essere una convenzione ASL che permette ai donatori di ricevere un cornetto sigillato in busta o un panino, accompagnato da un succo di frutta e altro.

Tutto bene, se non fosse che la maggior parte dei donatori, non da oggi, chiedono di avere la possibilità di poter fare colazione con un cornetto fresco insieme a un caffè caldo.

Premesso che in passato, la nostra associazione aveva dotato il punto di incontro associativo Avis sia di cornetti freschi che di una macchinetta da caffè istantanea per avere un caffè caldo, a oggi, i donatori sono costretti a prendere del caffè o del latte chiuso dentro contenitori che con il tempo si raffredda.

Come sono costretti a mangiare dei cornetti che qualche volta hanno dovuto buttare per averci trovato all’interno qualche strano ospite (questa condizione mi è stata riportata da più di un donatore).

Difronte a una situazione del genere, non sarebbe il caso di riguardare la convenzione e cercare di trovare un modo diverso da quello attuale per far sì che un donatore abbia la possibilità di poter fare una degna colazione?

Se si, che gli organi preposti si attivino subito, senza cercare di trovare scuciture inesistenti al problema che è stato posto in essere.

Diversamente, se con il placet delle istituzioni sanitarie che si occupano di questi problemi ci fosse la possibilità di poter ritornare alla condizione iniziale, ovvero, far sì che anche con la nostra disponibilità associativa andremo senz’altro a migliorare questa scarsa qualità di indirizzo alimentare.

Per i donatori bisogna sempre migliorare la qualità di un servizio, non cercare in tutti i modi di penalizzare chi della vera solidarietà ne ha fatto un valore umano che va oltre la consistenza del dovere. 

Perché chi nella vita è stato per un momento meno fortunato, lo stesso, ha il diritto di poter continuare a vivere. 

D'altronde, è mai possibile che quando una soluzione ottiene il risultato sperato si fa di tutto per cercare di rendere sgradevole lo stesso risultato?

Forse perché godiamo nel cercare di rendere la vita impossibile a una normale funzione aggregativa del privato che ha avuto un ottimo posizionamento di risultati nei confronti della mercimonia macchina burocratica che esiste solo per creare problemi esistenziali verso coloro i quali chiedono solo rispetto delle regole.

E' troppo chiedere tanto?

tutti pazzi per la Civita

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna