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Il perché del contatto diretto con la collettività

di Tullio Parlante

Serata memorabile per la grande presenza di pubblico.

Gentili lettori, anche se con ritardo, voglio ringraziarVi per la grande presenza di pubblico all’evento organizzato dalla nostra associazione – Avis Comunale Chieti – il 28 agosto scorso.

Grande qualità artistica espressa dalla Cover di Adriano Celentano.

Momento molto partecipativo allorché anche il rappresentante legale dell’associazione ha potuto spiegare alla platea i fini istituzionali del perché la nostra organizzazione esiste e partecipa a questi eventi rimodellando la ricerca continua di nuovi donatori di sangue che dovranno e saranno il ricambio generazionale.

Parlare della donazione sangue, significa interessare chiunque - in buona salute e maggiorenne – ha le capacità per poter entrare di diritto all’interno del concetto di vera solidarietà.

Nel poter dedicare una mezzora del proprio tempo a chiunque nella vita è stato per un momento meno fortunato.

Ha tutti coloro i quali hanno il diritto di ricevere una sacca di sangue per svariati motivi di salute, allorché diventa per noi un dovere donarlo.

Ecco, questi sono i concetti base per farci sentire meglio.

Tant’è che non bisogna aspettare che succeda una tragedia per poter fare o compiere un atto che ci impegna solo pochi minuti ma, che potrebbe salvare una vita umana.

Ciò detto, anche per proseguire un discorso smussatorio all'indirizzo di chi rema contro o cerca in tutti i modi di avvantaggiarsi di un evento canoro proponendolo come evento di ristorazione ai propri clienti. Ovvero.

La nostra organizzazione associativa mette in piedi eventi di cultura popolare per sollecitare la donazione sangue.

Tutto ciò è solo a carico economico della nostra struttura.

Senza avere un centesimo da parte di enti pubblici e privati.

Per cui, se i commercianti lavorano di più senza interferenze economiche da parte di nessuno, non trovo corretto che anche l'impostazione della serata venga veicolata come momento aggregante da parte di un singolo privato che: al contrario, avendo avuto un incremento economico il solo pensiero che gli doveva circolare per la testa, era solo e solo quello di ringraziare coloro i quali gli hanno dato un valore aggiunto alle entrate della propria attività.

Tuttavia, anche se la scorrettezza e la mancanza di sensibilità ha permesso anche a qualche cialtrone di strappare alcuni dei nostri manifesti, ciò non toglie che il fine ultimo associativo rimane quello di far veicolare il messaggio della donazione sangue come momento di medicina preventiva.

D'altronde, anche se in futuro ci saranno delle prese di posizioni che potrebbero crearci qualche problema, noi vigileremo sempre per il fine ultimo dei valori associativi.

Diversamente, saremo costretti a cercare altre soluzioni per ottenere lo stesso risultato, ma, senza avere più quel contatto diretto con i nostri concittadini dello Scalo. 

tutti pazzi per la Civita

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