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Possibile che gli operatori amministrativi non pagano mai?

di Tullio Parlante

Sbagliare è umano. Solo chi non fa nulla, riesce a non commettere errori.

Tutto normale se non fosse che pur evidenziando con i fatti l’errore, non si ammette di aver sbagliato.

Prendiamo il caso del signor Pasquale Di Ferdinando.

Lo stesso, dopo aver preso una multa per divieto di sosta a Roma, quando lui nello stesso momento si trovava a Teramo, e, aver prodotto tutti i documenti necessari allegati al ricorso inoltrato al Prefetto (attestazione di presenza a Teramo nell’orario di rilevazione della multa da parte del datore di lavoro insieme alla macchina di sua proprietà – documento assicurativo che certificava il transito urbano percorso quel giorno dall’auto ) non sono bastati all'autorità competente per annullare la multa.

Premesso che "forse" sono insufficienti le prove prodotte - e qui molti dubbi permangono all'orizzonte - una volta tanto non sarebbe il caso di penalizzare/punire colui il quale è stato molto leggero nella trascrizione numerica di una targa?

Quando una persona ha dimostrato di non essere nel posto trascritto sul verbale di notifica, che cosa bisogna ancora fare per evitare la sanzione e la perdita di tempo per colpa di una leggerezza amministrativa?

Non dovrebbe essere il contrario?

Ovvero. Accertato con i fatti che la targa in questione non poteva essere laddove veniva multata, non dovrebbe essere il proprietario a chiedere i danni allo sprovveduto amministrativo che l'ha indotto a perdita di tempo e altro?

Siccome di questi fatti se ne sentono e se ne leggono tanti, sarebbe il caso di mettere un freno a questa leggerezza, non errore, che colpisce persone che si ritrovano a dover combattere con la burocrazia per colpa di altri.

Chi lavora con troppa leggerezza, sapendo che le grane vanno risolte sempre e solo da parte degli utenti, non deve avere sempre la certezza che il problema non sia suo.

Tuttavia, anche se poi, all'italiana maniera sappiamo sempre che la colpa è di altri, non si riuscirà mai a capire se l'errore è stato di superficialità o sbaglio nell'immissione dei dati, rimane sempre il dubbio che certe situazioni si potrebbero evitare se tutti facessero il proprio lavoro con una appropriata professionalità.

Rimane, comunque, il fatto che una soluzione a questo modello di superficialità debba o dovrebbe trovare il suo giusto spazio nella ricerca continua di attenzione lavorativa che non dovrà andare sempre a discapito di normali persone che tutto hanno meno che perdere tempo inutilmente per colpa di altri che ci rendono la vita impossibile nella ricerca continua di perditempo lavorativo ed economico. 

tutti pazzi per la Civita     

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