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Siamo pronti, ma riflettiamo un attimo!

di Tullio Parlante

Lunedì 22 luglio, come da accordi tra il Comune di Chieti e la società di raccolta rifiuti, è partito il nuovo servizio di raccolta che - credo - potrebbe creare qualche problema agli abitanti condominiali.

Vero è che le soluzioni, con questo nuovo impatto mediatico di carattere organizzativo, andranno trovate con una nuova forma di preoccupazione soggettiva nel gestire una problematica che ci eravamo buttati alle spalle, ma diventa altrettanto vero fare delle considerazioni che, comunque, pongono dei seri dubbi al comune cittadino.

Avendo avuto la possibilità di dialogo con un operatore ecologico, tenendo in considerazione che anche la lettura dell'articolo di Pietro Lambertini, molto scorrevole nell'analizzare le nuove motivazioni che andranno a susseguirsi con capacità interventistica degli amministratori, quello che rientra nella logica del discorso rimane che due o tre sono le soluzioni che andremo a verificare allorché saremo chiamati dai nostri corrispettivi amministratori.

La prima: come da vecchi accordi, allorquando con i mezzi entravano nei cortili per vuotare i contenitori, adesso viene a mancare quella disponibilità che ci impone di portare fuori dal cortile il contenitore sulla strada pubblica per facilitare la raccolta da parte del tecnico operatore. 

Chi si prenderà l'onere e l'onore di spostare tutte le sere un contenitore fuori dai confini condominiali?

La seconda: chi ha la possibilità di spazio, dovrebbe creare una rientranza su terreno condominiale per poterci posizionare i cinque grandi contenitori, con la speranza che chi prima passa sulla strada comunale non si fermi e riversi di tutto e di più dentro i citati contenitori.

La terza, se saremmo dotati, come così pare, di cinque piccoli contenitori a singola famiglia, si potrebbe creare - quando si arriverà al regime completo all'interno dei condomini - un problema legato al non controllo dei contenitori messi sul marciapiede o ciglio della strada.

Prendo in prestito il mio che parcheggerà fuori tutte le sere n. 9 contenitori alla merce di chiunque ci voglia rovesciare dentro qualsiasi cosa.

Tuttavia, se è vero, presumibilmente il vero per sentito dire da più parti, si è arrivati a questo epilogo solo perché all'interno di qualche condominio ci sono state delle denunce di auto parcheggiate e altro trovate ammaccate, addebitando il danno ai mezzi degli operatori ecologici.

Acclarato che la dirigenza della raccolta rifiuti ha tutte le sue buone ragioni per evitare che in futuro si continui a manifestare questi odiosi fatti, un' alternativa - facendo rimanere tutto come prima - potrebbe essere quello che tutti i condomini potrebbero sottoscrivere un documento (beninteso che chi non condivide è libero di seguire le nuove regole) dove si solleva da ogni responsabilità tutti i mezzi ecologici che operano per la raccolta urbana dei rifiuti all'interno degli spazi condominiali.

Anche perché, è troppo facile additare come responsabile un mezzo esterno, quindi non appartenente a chi abita nel condominio, quando la mattina si trova l'auto - o altro - ammaccata o rotta.

Spesso l'ubriacatura della sera precedente mette in crisi la spiegazione del fatto al proprio partner e viceversa.

Non dimentichiamo mai che quando un servizio funziona, non bisogna creare alchimie stregoniche per rimettere tutto in discussione.

Sarà poi migliorativa? Ai posteri l'ardua sentenza.

tutti pazzi per la Civita  

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