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Era ora. Grazie assessore Febbo!

di Tullio Parlante

Ci voleva il nuovo Assessore al Turismo per cercare di rimettere in moto e far decollare una delle nostre ricchezze più invidiate.

Ci voleva l'elezione di questo Assessore per ricollocare la ricchezza della nostra storia cristiana, ricca di eremi e santuari religiosi che abbracciano quasi tutto il territorio regionale di questa nostra amata terra di pastori e contadini che hanno fatto ricco le nostre origini, a quello che è il punto d'approdo anche per velocizzare quel modello occupazionale di cui la nostra regione ha bisogno. 

L'aver letto, da più parti, che questo impegno sarà uno dei cavalli di battaglia dell'assessore Mauro Febbo, denota un grande attaccamento a questa terra bistrattata per troppo tempo da ideologie politiche di sinistra che nulla hanno fatto per migliorare e accelerare quelle capacità produttive all'interno di questo modello di turismo religioso, che trova indubbiamente delle grandi capacità organizzative atte a calmierare quegli spazi che non hanno avuto accesso a un modello di professionalità che "indubbiamente" i nostri giovani possono e riescono a coprire in ogni suo spazio aggregativo.

Le risorse umane ci sono.

La buona volontà organizzativa e sostenibile, ai fini di una narrazione atto a migliorare la qualità di ogni singolo occupante, è valore aggiunto occupazionale per non smembrare il territorio.

L'acceleratore di questo progetto, rivalutato e sostenibile ai fini di una collocazione di impegno costante, non può non avere come capitano il rappresentante dell'assessorato che si occupa a tempo pieno della realizzazione di questo o questi progetti che tutti aspettano. 

Dalla realizzazione e dalla messa in opera di questi percorsi itineranti religiosi, si avrà certamente una boccata di ossigeno occupazionale che per troppo tempo, come citato in  appendice, non ha permesso al nostro territorio di essere parte integrante di un più grande modello di impegno culturale che avrà sbocchi permanenti di rivalsa sociale indirizzato a tutti quei giovani in cerca di una meritoria occupazione atto a rivalutare e migliorare quelle che sono le risorse interne di questa meravigliosa regione che si onora di avere avuto, da madre natura, la possibilità di poter essere goduta - a distanza di un'ora di automobile - nello spiaggiarsi al sole del nostro mare adriatico che a oltre mille metri sulla nostra montagna non seconda a nessuno. 

Ecco, questi sono i motivi o il motivo per cui non possiamo che essere dalla parte del nostro politico locale.

Tuttavia, non bisogna dimenticare che la rivisitazione e rivalutazione di questa grande idea (portata all'attenzione dei media da questo ns politico di indubbio spessore umanitario e concretezza di fatti oggettivi) trova e troverà sempre l'appoggio di chiunque crede in questo modello occupazionale che grandi benefici porterà alla nostra collettività.

 Dopo i proclami - a cui la politica tristemente ci ha abituato - occorrono i fatti.

Non v'è ombra di dubbio che l'assessore Febbo è fuori da logiche partitiche.

Siamo certi della sua concretezza di fatti.

tutti pazzi per la Civita

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