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Tecnologia uguale maleducazione!

di Tullio Parlante                

La maleducazione non ha cultura diversa dall’ignoranza, è semplicemente peggio.

Sprofonda nella magnanima scorrettezza nel peggior modo possibile all’indirizzo di quanti e tanti cercano – nell’ascolto di un concerto – quei momenti di puro distacco dalla triste realtà quotidiana, nell’assaporare, all’interno delle note dei maestri che riempiono la sala, quelle dolci melodie che esprimono tutta la bellezza della musica.

Non spegnere un telefonino, quando si assiste a un concerto, denota la scarsa e vergognosa propensione all’indirizzo di quanti (musicisti maestro e platea) della serata ne hanno fatto un momento di passione musicale.

Bene ha fatto il maestro ad alzarsi e abbandonare il pianoforte quando al terzo squillo – considerando che l’avrebbe dovuto fare al primo - l’armonia della sala veniva ridotto a un semplice momento di strada.

E’ allucinante dover raccontare, esprimendo una opinione personale, di simili atteggiamenti inqualificabili da parte di soggetti molto ma molto lontani da tutti quelli che considerano lo spettacolo musicale un momento di pace interiore nell’analisi di ogni singola nota.  

Il pubblico ha apprezzato l’interruzione del maestro, elargendo un grande applauso allo stesso nel momento in cui ha interrotto l’esibizione.

Avremmo voluto guardare in faccia lo sprovveduto individuo che ha scatenato questa reazione, solo per vedere i lineamenti del suo volto fino a che punto si sarebbe contorto. 

D'altronde, la rivisitazione spregiudicata nel portare dietro un telefonino acceso, all'interno di una manifestazione canora come quella di un concerto, denota il menefreghismo dell'individuo nel non considerare il danno che può o potrebbe derivare dall'interruzione del delicato momento musicale.

Questi personaggi, disattenti a tutto ciò che orbita intorno loro, se ne devono stare a casa, isolati dal resto della comunità, perché non hanno rispetto e professionalità all'indirizzo di chi per creare quell'atmosfera del momento, ha impiegato giorni e sommatorie di ore di lavoro per poter arrivare all'apoteosi di una serata, senza interruzioni imbecillistiche da parte di qualche irresponsabile che nulla capisce e apprezza del valore che viene dato, dalla platea, a quei momenti artistici-musicali.

Tuttavia, nella triste considerazione dell'evento citato in appendice, dove l'imbecillità di un soggetto non può certamente rovinare o aver rovinato una magnifica serata di alta musica, non possiamo che continuare a evidenziare che: chiunque non possiede una piccola capacità di rispetto verso gli altri, se ne stia per conto suo senza andare a rovinare un momento rilassante all'interno di un qualsiasi evento musicale e altro. Anche se, purtroppo non fà piacere dirlo e scriverlo, la mamma degli imbecilli è sempre incinta.

tutti pazzi per la Civita

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