Pin It

Esiste anche la discrezionalità del responsabile? Certamente

di Tullio Parlante

Dalla lettura quotidiana di parte, si viene a conoscenza che a Napoli e Lecce gli avvocati che seguono le pratiche degli extracomunitari - per poter ottenere il permesso di soggiorno - non possono assistere i loro clienti all’interno della Questura dell’ufficio immigrazione, motivato da parte dei responsabili a una violazione alla privacy dei tanti, quotidianamente, presenti.

Ora, se il dirigente ha preso questa decisione, è perché lo poteva e "forse" doveva fare.

Tuttavia, qualora fossero giuste le motivazioni dei legali, rimane sempre quello spazio di discrezionalità che rende possibile la decisione presa in merito.

Siccome viviamo in un Paese dove la burocrazia è la mamma di tutti guai, non dobbiamo sempre fare i professorini del momento qualora non si riesca a gestire un fenomeno fino a ieri vistosamente a maglia larga.

E' indubbiamente immaginabile lo sforzo e la progressione di questi poliziotti che vivono quotidianamente problemi di vario genere, collegati in particolar modo alle generalità linguistiche dei vari Paesi di provenienza di questi richiedenti asilo.

Pur con un carico di indubbia professionalità, probabilmente, l'eccessivo carico di lavoro ha fatto sì che il responsabile prendesse questa decisione.

Quindi i legali dovevano essere tenuti a distanza per le motivazioni citate in appendice. 

Evidenziato le presunte motivazioni del perché questo fatto sia diventato di opinione pubblica, rimane sempre la narrazione delle cose e delle motivazioni oggettive che ci portano sempre ad esasperare gli animi quando una decisione non trova riscontro nel modello di professionalità soggettiva.

Non si può credere, ma non possiamo neanche crederlo, che da un momento all'altro si prendano decisioni capestro che vanno contro tizio o caio.

Inverosimilmente, se ciò è avvenuto lo si dovrà considerare perché i tempi e le modalità che c'erano ieri, nella progressione di lavoro all'indirizzo di tutte queste persone, oggi sono venute meno.

Quindi non facciamo sempre alzate di scudi contro una modalità di lavoro e attenzione che ha bisogno dei suoi tempi per essere efficiente e veloce.

Non può esserci nessun dramma nel non far entrare un avvocato al seguito del suo assistito, se non quello di un miglioramento amministrativo nei confronti di chi necessità assistenza.

D'altronde è innegabile che - all'interno della nostra democrazia - non si faccia di tutto per attirare l'attenzione su fatti e atti a volte.......insignificanti. 

Chiunque, a prescindere si deve assumere le proprie responsabilità senza coinvolgimento alcuno.

Sarebbe ora di dire basta a tutto ciò che rientra in una normale applicazione di una norma che stabilisce determinate dinamiche senza stare sempre a colpevolizzare chicchessia perché si comporta in un modo che crea malumore a qualcuno che non condivide certe tesi.

Rientriamo nei nostri ruoli, senza se e senza ma.

tutti pazzi per la Civita

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna