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Colazione si, colazione no!

di Tullio Parlante

Ultimamente, sta girando su Facebook, la querelle dei cornetti incellofanati atti alle colazioni dei donatori di sangue del Centro Trasfusionale dell’ospedale clinicizzato di Chieti.

Condividendo in pieno ciò che scrivono i donatori, evidenziando che il minimo per loro dovrebbe essere quello di avere un cornetto fresco, a oggi, non si riesce a capire il perché la convenzione tra la ASL, e chi si occupa di questo bene, non venga ripreso in considerazione per avere questo bene di prima necessità all’altezza della situazione – inteso come momento successivo alla donazione –

E’ inverosimile dare a questi donatori di vita un bene non adatto al momento.

Tuttavia, senza dimenticare che ai donatori insieme al cornetto viene offerto anche il panino, questo stato di cose dovrebbe far desistere i rappresentanti della convenzione nel rivedere gli atti che portano a offrire un prodotto incellofanato anziché fresco.

Continuare a offrire un qualcosa che non mette di buonumore chi si è privato di 450cc. di sangue, denota una singolare forma di superficialità che non dovrebbe rientrare in quel modello di accoglienza e pieno rispetto all’indirizzo di chi delle sofferenze altrui ne ha fatto un faro di uguaglianza e solidarietà.

Continuare con questo assurdo modo di gestire un prodotto che oggi è superato, non mette in condizione la nostra associazione territoriale – quindi l’Avis – di poter gestire al meglio i donatori della nostra provincia.

Se dovesse servire, credo che anche la nostra Avis provinciale Chieti farebbe di tutto per migliorare questa anomalia colazionale.

I donatori sono il perno centrale della Sanità.

Senza sangue non si migliora la vita di nessuno.

Bisogna cercare in tutti i modi – con l’interesse e l’aiuto di tutti – di uscire da questo angolo spinoso che sta diventando una barzelletta con cui non possiamo e vogliamo ridere. Il sangue è vita. 

tutti pazzi per la Civita

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