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Le responsabilità?

di Tullio Parlante    

Chi non ha peccato scagli la prima pietra!!! 

Ma perché - nei talk show televisivi - si continua, da parte dei rappresentanti di centro-sinistra in modo arrogante e pretestuoso, a scaricare sul Governo attuale tutti i problemi legati all'occupazione dei suoli pubblici come dormitori e al degrado incontrollato di tutta questa marea umana nullafacente?

Ma non sono stati loro la prima causa di tutti questi arrivi incontrollati a dismisura?

A onor di cronaca o a onor del vero, va ricordato che per un punto di Pil il Governo di centro-sinistra permise l'accesso "gratis e senza controllo" a migliaia e migliaia di persone che oggi ci ritroviamo sul territorio spacciando e aumentando tutto ciò che è reato.

Una vera opposizione politica non si comporta scaricando su altri i propri errori.

Cerca invece un modello di collaborazione affinché si possano risolvere quei problemi che tanto allarmismo stanno creando all'interno del nostro tessuto sociale.

La si può pensare diversamente da chi ha avuto il mandato elettorale per governare, ma, di fronte ai problemi che snervano il ritmo della quotidianità, il compito della politica è quello di cercare in tutti i modi la risoluzione al problema, non evitando e schivando quella marea di massi posti lì da una pessima politica che "forse" non si era resa conto delle conseguenze del caso.

L'avvelenamento degli animi di questo popolo di poeti e navigatori, rispecchia tutta la negatività politica che si mette nell'agire per proprio conto personale (inteso come interessi nazionali del partito o dei partiti che governano) senza tenere in considerazione che ce sempre un'altra parte del Paese che non la pensa allo stesso modo.

D'altronde, dal bipolarismo politico siamo passati al tripolarismo politico come entità di tribolazione nel non sapere mai come andrà a finire. 

Se questo è il nostro modello di crescita politica, ne dobbiamo prendere atto, sia come cittadini che come servitori delle istituzioni che dovranno sempre abbeverarsi all'intelligenza del dialogo.

Diversamente, non ne usciremo mai.

Tuttavia, anche se viviamo (potrebbe sembrare paradossale ma non so fino a che punto) di pane e politica, non possiamo non esimerci nel fare un atto di genuflessione all'indirizzo di chi ci ricorda spesso che siamo un grande popolo a cui va riconosciuto il merito di aver vinto molte battaglie di tipo politiche economiche ecc....

Per cui, se non ci scartavetriamo questa pelle che, singolarmente, mortifica ognuno di noi nel dare il giusto disprezzo al "nemico" politico, non riusciremo mai a ri-diventare quel popolo democratico che la storia - tolta un pezzo di essa che ci ha fatto vergognare - ci riconosce. 

tutti pazzi per la Civita

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