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La necessità di velocizzare le risposte delle analisi   

di Tullio Parlante   

Dopo varie sollecitazioni, anche da parte del Presidente del tribunale per i diritti del malato Dr. Col. Mauro Masi, e, non riusciamo a capacitarci del perché queste sollecitazioni non hanno ottenuto l’effetto sperato.   

In qualità di Presidente della sezione Avis Comunale Chieti, che annovera tra gli iscritti n. 1.895 soci effettivi con donazioni di sangue intero pari a 2.717 –  sacche di plasma n. 139 – donazioni di citoaferesi n. 43 riferite all’anno 2017,  sono a portare all’attenzione degli organi preposti, quindi della stampa, questo grande paradosso con cui ci troviamo a dover lottare quotidianamente. Ovvero.

L’immobilismo e la lungaggine di tempi biblici da parte della ASL di Lanciano-Chieti-Vasto nel far avere al Centro Trasfusionale di Chieti - in tempi brevi - le analisi e i referti cardiologici firmati dal professionista.

Questa grande lacuna amministrativa, deriva dal fatto che i nuovi donatori dopo aver fatto l’idoneità, devono aspettare mesi per poter fare la prima donazione di sangue.

Non è possibile, visto la necessità di avere sempre disponibilità di sangue, aspettare tutto questo tempo che si traduce in mesi, per riconsegnare i documenti e permettere all’idoneo donatore di fare la sua donazione.

Non si vuole in nessun caso entrare nelle problematiche aziendali della ASL, prendendo per buono le dicerie popolari che rimarcano la mancanza di personale, ma, difronte al nostro operare associativo, che cerca in tutti i modi di fidelizzare e fare proselitismo all’indirizzo della donazione sangue, sembra surreale accettare una situazione del genere che ostacola questo modo migliorativo per poter arrivare all’ottenimento dell’autosufficienza.

Questa situazione fa sì che molti donatori, pur di non aspettare mesi, si rivolgono ad altre strutture. Non possiamo permetterci di perdere neanche un donatore di sangue.

Come non possiamo dannarci l’anima nella ricerca continua di nuovi donatori e poi vederli andare via perché i tempi d’attesa - nel ricevere le risposte alle proprie analisi - sono diventati insostenibili.

Se occorre aumentare personale per velocizzare le pratiche e migliorare la qualità di un servizio, quindi per servizio si intende aumentare la forza lavoro all'interno dei laboratori è altro, è compito dei dirigenti ASL far si che ciò avvenga.

Noi dirigenti associativi, facciamo quello che facciamo solo per amore verso il prossimo cercando di far veicolare il messaggio della donazione sangue come momento di medicina preventiva. Verso chi ha diritto alla vita, ma, soprattutto, lo facciamo gratis.

Nessuno ci ha imposto nulla. Crediamo in quei valori che dovremmo avere tutti all’interno del nostro DNA… a prescindere. 

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