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Il profondo significato dell’essere donna   

di Patrizia Lupini   

Indipendentemente da chi ha fede cattolica, l’essere donna ha un significato profondo, basti pensare proprio a quanto scritto nella Genesi (Gen 2,18-24)   

Il Signore Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda».   

Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di animali selvatici e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo per vedere come li avrebbe chiamati.

Così l’uomo impose nomi a tutto, ma per l’uomo non trovò un aiuto che gli corrispondesse.

Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto.

Il Signore Dio formò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo.

Allora l’uomo disse: «Questa volta è osso dalle mie ossa, carne dalla mia carne.

La si chiamerà DONNA, perché dall’uomo è stata tolta».

Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un’unica carne.

A mio avvio, questa è la più significativa presentazione del concetto di donna, come parte integrante della vita dell’uomo… di quell'uomo o bruto che spesso tra le mura domestiche scatena tutta la sua follia in una violenza indescrivibile sulla propria compagna di vita. 

La paura, i ricatti emotivi, le molestie le ferite fisiche e psicologiche FANNO INGRESSO TRIONFALE e inducono al silenzio... la famiglia non è più quel luogo di protezione dove le persone cercano amore, accoglienza, sicurezza e riparo... per molte donne è un luogo che mette in pericolo la vita e produce alcune delle più drammatiche forme di violenza commesse su di esse. 

Ecco perché in giornate come questa, scendono in strada associazioni di volontariato donne, rappresentanti di enti che uniscono tutte le loro sinergie per dare voce a quelle violenze che si vivono nell’ambiente domestico ... tutti uniti, dunque, contro la violazione di un diritto umano che è il punto di arrivo di un impegno civile diffuso e un conforto poter pensare che il silenzio è rotto. 

"Femminicidio" è il suo nome che stiamo imparando a pronunciare per dare finalmente un nome all’uccisione delle donne perché donne.

Episodi in cui restiamo a guardare inermi i gremiti funerali dove la mistica orchestra del silenzio riprende la sua tacita sinfonia non si devono vedere più: diamo voce a questa lotta e ...perché come conclude una poesia di Ada Merlini...sorridi donna anche se la vita non ti sorride!

C'è sempre tempo per ricominciare a vivere.

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