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Scegliere tutti insieme: è solo uno slogan?   

di Patrizia Lupini   

L'Abruzzo si prepara per scegliere il nuovo governo regionale.   

Le navicelle organizzative sono a lavoro, ma chissà se l'ideale di giustizia, inteso quale ottimale coniugazione tra libertà ed eguaglianza, sarà affrontato.

La libertà, infatti, è uno “stato”, l’eguaglianza è un “rapporto”.

Secondo lo scrittore, politico, scienziato francese, Benjam Costant, la libertà è “la distribuzione del potere sociale fra tutti i cittadini” e conseguentemente deve “garantire la sicurezza nei godimenti privati”. 

Le conclusioni del filosofo dovrebbero far rifletter le coscienze dei nostri futuri candidati, proprio in questi giorni, per ricordare che il bene del singolo deve sempre coincidere con il bene della collettività.

L’imminenza delle elezioni politiche, infatti, ha fatto sì che le navicelle organizzative si sono messe in moto con i “soliti” riti preparatori: discussioni, riunioni alla ricerca dei candidati, di accordi, di coalizioni di destra e di sinistra, dispute, sfide, ma soprattutto le tante promesse e il “solito “slogan: “dobbiamo scegliere tutti insieme per il bene del paese!”

Una volta c’erano i noti comizi nelle piazze alla “don Camillo e Peppone” finalizzati a calamitare l’attenzione degli elettori, oggi facebook, twitter, spot televisivi, video-immagini entrano direttamente nelle case degli elettori non più fiduciosi nelle promesse dei futuri amministratori che si presentano come salvatori del paese.

Oggi ci sono troppe ombre e poche luci per il nostro futuro…. sfide che mettono a dura prova gli abruzzesi: obiettivo?

Il trionfo della coesione e della volontà che porti al bene comune!

Costruire una società in cui il potere e la giustizia debbono trionfare la vedo difficile perché prevale l’interesse del singolo o della corrente piuttosto che quello della comunità.

Questi anni passeranno alla storia come l’età dell’insoddisfazione e della mancanza di ideali e soprattutto della mancanza di un ideale politico che rappresenti le vere esigenze dei cittadini … la gente non ha più domande ed è alla ricerca di un leader per uscire da quella solitudine sociale e politica che li ha travolti.

Spesso si pensa che comprendere i fatti o situazioni e problemi che travolgono la società, basti guardare esclusivamente l’apparenza perché essa consente di accumulare una quantità di elementi per comprendere le situazioni… prima c’era la curiosità intellettuale, oggi no!

Ma in democrazia si sceglie tutti insieme?

Perché non riprendere la via dell’atteggiamento cooperativo?

tutti pazzi per la Civita