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Il rispetto delle regole vale per tutti!   
di Tullio Parlante   
Credo che non possa avere piena condivisione l’appello di Marco Di Michele Marisi - responsabile del gruppo “Giovani in Movimento” di Vasto - se non altro per il fatto che è vero che bisogna puntare l’attenzione sulla sicurezza, ma di contro, è anche vero che se le regole le rispettassero tutti, a prescindere, non si assisterebbe a questo scempio di valori che sfociano nell’aggressione fisica verso persone normali che fanno il proprio lavoro.   

Come l’aggressione all’autista del bus Tessitore che è stato malmenato - insieme a una persona comune che era intervenuto per difenderlo - dopo aver chiesto il "normale" pagamento del biglietto che consente l'utilizzo del servizio pubblico.
Continuare a difendere questi delinquenti, non gratifica e giova a nessuno.
Considerando che quando si parla del rispetto delle regole, ciò vuol dire che tutti (inteso come qualsiasi colore di pelle onde evitare di puntare sempre il dito verso il.........) devono rispettarle. I
Non è più possibile accettare questa prepotenza carica di arroganza che mette in discussione tutto ciò che rientra nel normale rispetto civile e della cosa pubblica.
Insistere nel porre sempre l'attenzione all'ulteriore controllo del territorio, non può esimere chiunque deve rispettare le regole del paese in cui si trovano o vivono.
Se tutti ci comportassimo come questo soggetto asociale, che crede di avere solo diritti senza doveri, ci ritroveremmo ingabbiati in un modello di società che non è la nostra.
Vivaddio, la nostra democrazia è immune da questo vergognoso modo di fare.
Tuttavia, le associazioni, insieme alla collettività tutta, devono o dovrebbero non demonizzare spesso quello che andrebbe fatto - caricando la società di ulteriori investimenti economici che fino ad oggi non hanno creato nessun tipo di problema alla stazione porto di Vasto - ma rivolgere le attenzioni all'indirizzo di questi soggetti o personaggi, che credono di vivere in un limbo dove tutto è permesso, facendo capire loro che il rispetto degli obblighi democratici valgono per tutti non soltanto per loro.
Additare responsabilità a insufficienza di parcheggi e inadeguata illuminazione, seguita dal poco controllo e da scarso personale, non denota una motivazione tale da accettare in lettura ciò che abbiamo ampiamente verificato nei vari articoli sull'aggressione dell'autista.
Purtroppo, anche se detto a denti stretti, una parte dei nostri ospiti extracomunitari, trovando terreno fertile a giustificazione del loro comportamento (chiaramente si fà riferimento a una parte politica che vede xenofobi e razzisti ovunque) fanno molta fatica ad integrarsi nel collettivo europeo.
Semplicemente per il fatto che se non sono indirizzati a un modello di vita estremamente opposto alla loro fonte originale, sentendosi cullati da una parte politica che ragiona all'interno di una visione primordiale, non ci metteranno mai del loro per cercare di snaturare i loro principi e rapportarsi con gli altri. Concludendo, se è vero, come è vero, che strutture adeguate per lo sviluppo quotidiano ha delle lacune, è altrettanto vero, che il Paese ospitante necessità del rispetto delle proprie norme. Diversamente.............

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