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Il sacerdozio, fonte di ispirazione umana?   

di Tullio Parlante   

La Chiesa - nelle parole del Papa e dei suoi preti - continua il percorso di predicare accoglienza, ma perde di vista uno dei suoi pilastri umanitari!   

La famiglia, come concetto universale di uomo/donna.

Derivazione di ciò dalla lettura sul parroco di San Martino ad Azzano nel comune di Seravezza (Lucca) che, non avendo contestato la scultura che ritrae il bacio gay tra due uomini, l'aveva motivato dal fatto che i suoi parrocchiani non si erano lamentati.

Ci sono voluti la protesta di alcune persone per far spostare quel mezzo busto posato davanti al volto di Cristo.

Che un prete (perché sotto l'abito talare c’è un uomo in carne ed ossa con tutti i suoi pregi e difetti) possa accettare una forma d'arte libera da condizionamenti umani, ci potrebbe anche stare.

Che la possa pensare diversamente dal credo cristiano che delinea ben profondamente quelle che sono le caratteristiche di famiglia, ci potrebbe anche stare, ma, che mette in discussione - con atteggiamenti alquanto surreali - il credo evangelico dell'unione uomo/donna, lascia il tempo che trova.

Nel nostro percorso storico culturale religioso, la visione del concetto di famiglia, non può diversificare da quello che la natura ha stabilito.

La procreazione.

Ciò avviene tramite l'unione di due esseri umani con caratteristiche diverse.

Mettere in discussione, anche da parte di qualche sprovveduto rappresentante della chiesa, tutto ciò, crea non poco stupore all'interno di questo mondo lacerato da grandi scontri culturali che - pare - non riescono a trovare la giusta collocazione all'interno di questo percorso umanistico creativo che appartiene al nostro modello di religione cristiana.

Il nostro modello di laicità, non imponendoci certamente l'ossequiosità al totale rispetto delle norme ecclesiastiche, permette una ampiezza di giudizio oggettivo che non può andare oltre il vero modello reale della storia umana che ci impone di ripercorrere il tempo dal suo principio. 

Pur nel totale rispetto di coloro i quali si sentono fuori da questo schema ideologico, non è educativo - da parte di alcuni preti - immedesimarsi in un modello di società aperta dove certe distinzioni millenarie hanno governato la chiesa in un modo diverso da quello attuale, dicendo, accettando, e facendo finta di non vedere, modelli di vita quotidiana che non rispecchiano più quel passato cristiano che ha scandito le note del nostro vivere in armonia con i dettami della chiesa cattolica.

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