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Le promesse vanno mantenute   

di Tullio Parlante      

Il silenzio degli innocenti. Ovvero.   

Il silenzio della Regione Abruzzo in merito allo stanziamento dei fondi per la costruzione della nuova caserma dei Carabinieri a Manoppello Scalo, già deliberato e, con grandi titoloni su pagine di quotidiani che esaltava il grande momento storico. Considerando che si parla di un vecchio progetto risalente al 2007.

Dopo vari passaggi, sia amministrativi che politici (due mandati del PD e il nuovo della lista civica che ha eletto Giorgio De Luca) siamo ancora a chiederci che fine hanno fatto i buoni propositi dell'allora Governatore Luciano D'Alfonso nel portare avanti questo progetto.

Da notizie certe, da parte di rappresentanti politici locali dell'amministrazione del Sindaco Giorgio De Luca, si viene a conoscenza che è in atto un rimballo di competenze tra l'atto formale della Giunta Regionale e un solerte funzionario che dice di non autorizzare il bonifico se non è ricevitore della delibera di Giunta.

Il Comune di Manoppello ha già espletato le gare di appalto, è ha già ricevuto tre offerte.

In virtù di ciò non ancora si procede all'apertura delle buste, quindi la fase successiva è l'aggiudicazione dei lavori, perché l'amministrazione comunale non ha ricevuto comunicazione certa e ufficiale, da parte della Regione, della spettanza dei soldi - pari a Euro 1.100.000,00 -

Tuttavia, dopo questi fatti, come può il comune cittadino non arrabbiarsi quando viene a conoscenza che la caserma attuale da Manoppello storico dovrebbe andare allo Scalo - identificato pare in una zona dove esiste un'associazione culturale per pensionati - e pagare anche un affitto di locazione che se ne potrebbe tranquillamente fare a meno? 

Nello specifico, considerando l'ampiezza del territorio da controllare, diventa ancor più necessario la ripresa di questo discorso interrotto undici anni fà.

Continuare a far finta di nulla, e cercare sempre delle motivazioni astratte a che non si cominci l'opera, pur avendo i fondi a disposizione, denota un atteggiamento politico mellifluo, atto solo ad aumentare quel malcontento verso le istituzioni locali.

Che un amministratore della cosa pubblica (in questo caso la Regione) possa o potrebbe (il condizionale è d'obbligo) avere una visione oggettiva diversa nel pianificare l'assegnazione di fondi per la pianificazione territoriale, ci potrebbe anche stare.

Ma, che lo stesso - insieme a tutto il Consiglio - non sblocchi la realizzazione di questo progetto, che comunque ha anche avuto il suo peso politico, ai fini di una maggior sicurezza del territorio, denota ancor di più quella distanza dalla base popolare che è parte integrante del concetto di sicurezza migliorativa. 

I cittadini di Manoppello meritano rispetto per le scelte politiche fatte.

Perché una volta che si viene eletto a responsabilità enormi, come quello della guida di una grande Regione come l'Abruzzo, bisogna anche portare avanti istanze popolari comunali che hanno una loro valenza, sia politica che di sicurezza.

Tuttavia, al di là delle sollecitazioni, le quali sono un valore aggiunto ai ricordi, i cittadini - tutti - con pazienza e fiducia aspettano che l'inizio lavori di quest'opera riesca a trovare tempi e modi per far sì che l'impegno preso comincia ad avere una sua rispondenza.

Prevenire è meglio che reprimere.

Questa massima, che altro non fa se non quello di avvalorare ancor di più quella necessità operativa nella costruzione della nuova caserma, alimenta ancor di più la necessità territoriale del comune di Manoppello che, aspetta e ......... merita a pieno titolo.

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