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Ieri si chiamavano sacrifici, oggi!!!...      

di Tullio Parlante   

Come può un ministro della Repubblica fare certi accostamenti migratori, asserendo che anche il nostro paese è stata madre di una grande emigrazione degli anni cinquanta/sessanta?   

Tale accostamento diventa offensivo quando - ricordando al ministro - i nostri nonni e padri partivano dall'Italia con valigie di cartone e il solo abito che si indossava.

Con un contratto di lavoro in tasca e visite mediche già fatte.

Rispetto all'immigrazione del terzo millennio dove chi arriva trova di tutto e di più senza lavorare e a spese del contribuente. 

Questo fastidioso prurito grillino, derivante da un pensiero generico riluttante all'indirizzo di chi vede le cose diverse dal loro modello di politica, non fà altro che alimentare - negativamente - un progressivo di idee che non vanno per il verso giusto continuando a innescare una polemica inesistente.

Chi ha responsabilità istituzionale ricoprendo una carica dello Stato, non deve alimentare l'alzata delle fiamme sprigionando dei fraseggi contrari all'indirizzo dei ministri che sono tutelati per il rispetto delle proprie competenze politiche.

Troppi accavallamenti di idee diverse non fanno altro che condizionare il normale sviluppo di una proposta che va a favore dei cittadini.

Quando le cifre parlano di 5/6 mila migranti extracomunitari scomparsi, ovvero, nessuno sa dove si sono collocati e che fine hanno fatto, dovrebbe essere un grande segnale di preoccupazione da parte di quella componente politica che è ancora convinta che noi possiamo ospitare l'intera Africa.  

Se abbiamo bisogno di manodopera stagionale, non dobbiamo fare altro che applicare le norme già esistenti per il reclutamento della stessa, tenendo bene la barra ha dritta nel cercare in tutti i modi di non far cadere nelle mani del caporalato questa massa di persone che devono ottenere, senza se e senza ma, tutte le spettanze economiche che si sono guadagnati lavorando. I nostri supermen politici, di cui molti fanno fatica a conciliare l'uso della parola, anziché s-parlare che cominciassero a prendere i dovuti provvedimenti del caso.

Perché, se  è vero, come è vero, che l'ultimo quinquennio di governo ha aperto tutte le porte che si poteva aprire di casa Italia, per un "probabile" contentino da parte dell'Europa, senza tenere minimamente in conto le conseguenze del dopo, adesso che la compagine di due modelli di visione politica diversa sono costretti a governare insieme per il bene del Paese, anziché cercare di smontare e criticare momenti diversi dell'attuazione del contratto, che unissero il buon senso del sapere per migliorare questa nostra quotidianità che stà andando sempre più vicino al baratro.

Tuttavia, coloro i quali non se la sentissero più di governare, anziché comportarsi da azzeccagarbugli, che utilizzassero un foglio a/4 per poter scrivere le proprie dimissioni.

Perché, accostare certi modelli di immigrazione, è soltanto uno schiaffo a tutti coloro i quali - con il sudore della fronte - hanno fatto grande il Paese che li ha ospitati.

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