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La donazione: momento sublime dell'atto della vita!

di Tullio Parlante

Sollecitati anche da una direttiva del Ministero dell'Interno, anche quest'anno - in prossimità delle ferie estive - siamo a ricordare a tutti i donatori di andare a fare la propria donazione prima di partire per le agoniate e meritate vacanze estive.

Siccome lo stesso periodo è quello che più ci ricorda l'atto del dono, considerando che il fabbisogno rimane invariato e, con esso, anche la necessità di trasfusioni per le emergenze del tipo - interventi chirurgici, incidenti stradali, emoraggie ecc...- appare di fondamentale importanza continuare la promozione e la sensibilizzazione al dono del sangue.

In tale prospettiva, l'Avis Comunale Chieti continua senza soste la propria campagna di proselitismo sul territorio con eventi e presenza costante ai fini di avvicinare tutti coloro i quali potrebbero diventare nuovi potenziali donatori, ma, soprattutto, far veicolare il messaggio della donazione sangue come momento di medicina preventiva. Lo stare bene in salute.

Pesare oltre 50 chili, ed essere maggiorenni, significa concretizzare l'avvicinamento a questa nobile associazione, diventando di fatto una persona che fà della solidarietà il suo trampolino di lancio all'indirizzo dei tanti che soffrono e sono in attesa di un trapianto che non dovrà assolutamente essere spostato perché manca una sacca di sangue.

Prevenire è meglio che curare.  Far veicolare il messaggio della donazione sangue, significa cercare - in tutti i modi - di potenziare quella grande sensibilità umana racchiuso in ognuno di noi.

Anche perché, spesso e volentiere l'approccio a questo modello di salvezza umana, arriva quasi sempre in concomitanza dell'aiuto sanitario per un amico o per un problema famigliare che ci richiama all'atto della donazione.

Non bisogna aspettare che questi due eventi ci mettono di fronte a un fatto compiuto.

Tuttavia, anche se miglioramenti quotidiani, all'indirizzo numerico di questo meraviglioso mondo, ci rassicurano nel mantenimento degli standard soddisfacenti, non possiamo in nessun modo abbassare la guardia nella ricerca continua di nuovi adepti (specialmente giovani che dovranno essere il ricambio generazionale) da indirizzare a questa nobile arte della solidarietà che salva vite umane.

Donare una sacca di sangue è un dovere. Ricevere la stessa è un diritto. Facciamo si che questi appelli diventino il faro di tutti coloro i quali, del dono della vita, ne faranno un pilastro di esempio anche per le prossime generazioni.

La donazione. Donare la propria linfa vitale. Atto sublime, richiamato anche nei vangeli cristiani che risalta in modo caritatevole il valore della vita.

tutti pazzi per la Civita

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