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I terroristi devono marcire in galera

di Tullio Parlante

E’ inutile chiudere la stalla quando i buoi sono scappati.

Riferimento alla presentazione del libro della Balzerani al centro sociale di Firenze il 16 marzo scorso.

La politica non doveva aspettare che la nazione si indignasse per prendere la decisione di chiudere il centro occupato abusivamente – considerando di quanti Firenze ci sono ancora sparsi sul territorio italiano –

Come non si dovrebbe dare a nessun terrorista o delinquente la possibilità di poter stare davanti a una telecamera per rappresentare la contrapposizione "comunque" di qualsiasi cosa rispetto al fatto accaduto o commesso.

Qui non si tratta di un discorso politico di destra o di sinistra.

Si tratta di annullare - inteso come emarginazione della società - la figura della persona fisica dal contesto sociale, non dare loro visibilità continua nella spregiudicatezza del proprio racconto esaltando gesta e racconti di fatti che hanno coinvolto persone innocenti che rappresentavano un modello di democrazia che “probabilmente” in quel contesto storico, poteva dare fastidio.

Terroristi che per i reati commessi, in un'altra nazione, starebbero a marcire in galera fine pena vita.

Invece nel nostro bel Paese democratico, con il bene placido delle istituzioni dopo pochi anni si esce, si scrive un libro, si pubblicizza, a volte anche con i mezzi pagati dal contribuente, e si fa il restante della vita da nababbi.

Mentre i familiari delle vittime di questi pseudo prigionieri politici, piangeranno fino alla fine la scomparsa di un loro caro per una lotta di ideologia che nulla aveva a che vedere con un modello 

ideologico se non quello di ammazzare vittime innocenti per essere alla ribalta della cronaca nera.

Egr. direttore, se diamo spazio a questi assassini delinquenti, mettendoli a loro agio nella tranquillità di una democrazia all'interno dei vari salotti in generis, non riusciremo mai a capire da che parte si deve schierare chi crede nella giustizia a prescindere.

L'arroganza, il vilipendio verso le istituzioni democratiche, la certezza della non certezza della pena ecc.... non deve far sorgere il dubbio d'appartenenza a un colore politico.

La giustizia non è né di destra né di sinistra, è del popolo.

Di quel popolo che crede "ancora" nelle istituzioni. 

Buona giornata 

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