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Aiutare i cittadini, senza creare dubbi!

di Tullio Parlante

Ultimamente, da parte di qualche ufficio di Enti locali, si continua a perseverare nel dare delle comunicazioni inesatte. Ovvero.

Si continua ad affermare che chi non è in possesso della carta d'identità, come documento di riconoscimento, non può esprimere il proprio voto il 4 marzo. 

Ora, se l'art. 35 del codice civile elenca tutti i documenti validi, compreso la patente di guida, perché si continuano a dare queste notizie inesatte?

Se il Parlamento non emana una nuova legge che annulla l'attuale, come si può affermare - da parte di chi è delegato al rapporto con i cittadini - che il possesso della semplice patente di guida non permette di esercitare il diritto al voto?

Se persino il patentino che abilita alla conduzione delle caldaie è riconosciuto come documento identificativo, al contrario dei tesserini di iscrizione all'albo professionale che non è riconosciuto pur avendo la firma apposta è la fotografia, non si riesce a capire perché questi signori impiegati non si aggiornano. 

Probabilmente questa "confusione" nasce dal fatto che prima le patenti erano rilasciate dalla Prefettura, organo dello Stato Italiano, con tutte le caratteristiche che cita l'art. 35, mentre adesso è rilasciato dalla Motorizzazione Civile, anch'esso con tutte le caratteristiche che cita l'art. 35, per cui, l'incongruenza potrebbe stare proprio in questo.

Ma, se la patente di guida, pur rilasciata da un organo non governativo è annoverato tra le fattispecie identificative, significa che chi è autorizzato al rilascio di questo documento opera sotto delega dello Stato.

Quindi, a tutti gli effetti normativi che la legge acconsente e permette.

D'altronde, basterebbe che i preposti, quindi tutti quelli che hanno il contatto diretto con il pubblico, andassero a scaricarsi da internet le norme che riguardano tutto ciò che è consentito dalla legge, come documento di riconoscimento,  ai fini anche di evitare di dare a fare cattiva informazione all'indirizzo di chi chiede il motivo per cui è quasi costretto a farsi la carta d'identità per poter svolgere un normale atto  amministrativo come quello di esprimere il proprio voto ogni volta che ce lo permettono. 

La casistica dei documenti di riconoscimento si è molto ampliata negli ultimi anni, tant'è che quello che rimane strano è il fatto che i tesserini - come già detto in appendice - di iscrizione all'albo professionale (geometri, ingegneri, giornalisti ect...etc...) pur avendo foto è firma del possessore, ancora non compare in quell'elenco ufficiale di riconoscimento personale.

Certamente sarà una svista normativa, ma, si spera sempre che oltre a saper dare notizie certe, si potrà riuscire anche a colmare questo gap.  

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