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Il troppo tempo d'attesa potrebbe creare qualche perplessità?

di Tullio Parlante  

Nessuno dubbio che le denunce di violenza sessuale fatte - seppur a distanza di anni da molte donne - siano e corrispondano a verità, ma, analizzando in profondità questa follia umana, qualche considerazione va fatta.

Con le leggi attuali, una qualsiasi denuncia dà seguito a delle indagini che dovranno accertare se il fatto sia vero o meno.

Se per disgrazia, in base a vecchi rancori personali o professionali, una persona va dalle Autorità e denuncia una violenza o uno stupro, la persona citata nell'accusa si trova a dover affrontare una gogna mediatica che lo rovinerà "probabilmente" per sempre.

E, non ci stupiamo se ciò potrebbe accadere, perché in passato è accaduto.

Ogni violenza va condannata senza se e senza ma.

Qualunque atto che rientra nel contesto di una violenza, va accertata e punita severamente.

Se ciò non accade, è perché una democrazia melliflua lo permette.

Tuttavia, si ha la parvenza di assistere a un gioco violento nell'assistere a questo istantaneo e veloce modo di denunciare accadimenti di anni passati. 

Come si continuerà a ripetere all'infinito, nessuno mette in dubbio le denunce, ma che si venga adesso a riconquistare uno spazio inutilizzato di tempo dove certe cose andavano denunciate prima, qualche spiraglio di incomprensione dubbiosa si potrebbe creare all'interno di un'analisi soggettiva nella valutazione di condanna dovuta a una serie di accavallamenti di fatti che viene fuori da un contesto di risposte a delle lecite domande.

Saggezza popolare. Il tempo è galantuomo.

Vero, ma quando certe situazioni non imbarazzano momenti particolari della vita professionale di personaggi all'inizio della propria carriera artistica o altro.

Perché nel contesto di queste specifiche denunce, viene evidenziato un tipo di violenza fisica che nulla ha a che fare con un errore amministrativo dimostratosi nullo dopo tanti anni. Molte incertezze attraversa la mente di tanti.

Ma su una cosa si è indubbiamente tutti d'accordo.

La violenza fisica e psicologica rimane un reato da punire senza se e senza ma. D'altronde, per evitare che in futuro possano ripetersi certe situazioni, l'eventuale interessata alla molestia, che potrebbe degenerare in violenza, deve immediatamente denunciare il fatto alle Autorità competenti.

Diversamente, se la denuncia arriva a distanza di anni qualche dubbio - nell'essere acconsenziente al momento della richiesta del tu mi deve dare in cambio di.... - si crea e rimane.

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