Dura lex, sed lex, dicevamo i padri latini, certo la legge può e in molti casi deve essere dura, ma quella che ha portato a condannare ad otto mesi di carcere una mamma che a Lanciano ha perso il figlio di 4 mesi, soffocato dall'air bag della vettura dove viaggiava, non è facile da accettare, anzi ci sembra uno scadere nella barbarie. Come si può non tener conto della tragedia vissuta da quella madre? Come si fa a dare un peso così rilevante a quella imprudenza di mettere il figlio davanti nella vettura, anche se le regole dicono che non si può fare? Probabilmente quella madre ha avuto ben più pesante punizione dal dolore che ha dovuto sopportare, ma forse dalla società la risposta comunque sarebbe dovuta essere diversa.  Pietà e comprensione a volte possono valere di più anche della legge scritta.

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Dopo il delirante Monti che afferma "Il posto fisso è noioso", con la coerenza di chi è al contempo Senatore A VITA (più fisso di così non so cosa ci possa essere), arriva Martone, a etichettare come "sfigati" tutti coloro che non si laureano in tempo utile.
Di Jessica Verzulli
Sembra essere già tanto, da parte di un Governo che non aiuta i giovani e le famiglie, aver sentito queste parole. E mentre ci sentiamo, come si dice dalle nostre parti "curnut e mazziat'!", scopriamo che non c'è fine al peggio. Con l'effetto domino scoppia infatti anche la Cancellieri, dichiarando che i giovani non trovano lavoro perché vogliono stare "fermi al posto fisso nella stessa città, di fianco a mamma e papà".
Basterebbe esaminare i curriculum di questi soggetti, per farli cadere nel paradosso e nel ridicolo. Tutti provenienti da famiglie abbienti, che hanno studiato in Università private, senza bisogno del lavoretto part-time per pagarsi gli studi, con un posto di lavoro pronto e ben retribuito, ad aspettarli insieme alla corona d'alloro.... . Mi chiedo, ma di cosa stiamo parlando? E soprattutto, con chi?
Benissimo instaurare un costruttivo dibattito sulla mobilità lavorativa, ma da lì ad essere insultati, proprio non ci stiamo.
Una volta il posto fisso era un diritto, ora è diventato un privilegio. Vorrei che questi grandissimi tecnici dell'economia mondiale, che ritengono il "tempo indeterminato" un contratto passato e fuori moda, ci spiegassero con lo stesso convincimento, come fare a sposarci, metter su famiglia, comprare una macchina o un televisore, senza la garanzia di una retribuzione sicura e costante. 
Tempo fa anche Padoa-Schioppa, economista importante quanto loro - Presidente del Fondo Monetario Internazionale - ci aveva siglati come "bamboccioni"... insomma, mentre loro fanno di tutto per negarci garanzie per il futuro, si prendono anche la libertà di insultarci.
Concludo con un altro detto, oggi più attuale di ieri: "Il sazio non conosce il digiuno".

Elezioni amministrative all’Aquila, le preoccupazioni di Srour

''Dieci giorni fa in un'intervista facevo una riflessione sul futuro sindaco dell'Aquila, una sorta di identikit e, con grande soddisfazione, ho visto che i due principali interlocutori politici del centrodestra, le hanno condivise.

E' passato del tempo e, nonostante le positive parole spese di getto con interventi sulla stampa, continuano le divisioni e, di conseguenza, viene meno l'attenzione per i problemi veri della città''.

Cambiar passo in Abruzzo

di Giuseppe Tagliente

Dopo aver letto la mia nota precedente, nella quale sostenevo la necessità di un cambio veloce di mentalità  e di cultura politica  nella direzione di un superamento della conflittualità tra le parti rivolto alla ricerca di soluzioni per i problemi più importanti della nostra regione, un collega consigliere  del mio stesso schieramento mi ha inviato un sms nel quale, dopo aver scritto di condividere le mie analisi, aggiungeva:”…occorrerebbe anche un cambiamento di passo”.

L'Aquila/Ricostruzione: Idv, Chiodi spiega misure Governo solo facebook

''Dopo due anni di attese, prese in giro, e annunci in occasione delle ultime elezioni provinciali da parte di esponenti del centrodestra che la Zona franca era cosa fatta, ora apprendiamo dal Commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, sul suo facebook che il Governo metterà a disposizione, con un provvedimento di cui ancora non si conoscono gli esatti contenuti, i 90 milioni accantonati per la Zfu dell'Aquila e sostituiti da aiuti alle imprese con il regime de minimis. Dalla tragedia siamo passati alla farsa''.