"Le regioni più colpite, tra cui l'Abruzzo, dove la situazione è drammatica e dove si è verificata una paralisi del sistema, con sei morti e decine di comuni isolati, non chiedono lo stato d'emergenza per evitare di far pagare più tasse ai propri cittadini''.

 

Riceviamo e pubblichiamo
Lega Nord Abruzzo contro ordinanza Sindaco chiusura scuole Pescara

La Lega Nord Abruzzo rileva l’assoluta avventatezza del provvedimento del Sindaco di Pescara che ha prorogato la chiusura delle scuole cittadine.
Il provvedimento giustificato da asserite previsioni meteorologiche tendenti al peggioramento, quando sembrerebbe attesa in realtà la pioggia, appare ancor più bizzarro se si considera che il Sindaco Albore Mascia si è caratterizzato per essere la persona più inerte nell’affrontare i problemi della città e, l’unica volta che interviene per fare qualcosa, crea un disagio alle tante famiglie con i genitori lavoratori che non possono lasciare i figli a nonni oppure che non possono permettersi di pagare tate o improvvisate babysitter.
Di più. Seguendo l’assurda logica di Albore Mascia, saremo destinati ad avere figli asini qualora nevicasse l’intero inverno.

Il direttivo di Pescara della Lega Nord Abruzzo

 

Di Stefano De Angelis 

Siamo alle solite, la macabra consuetudine di inveire contro intere generazioni di giovani ha colpito anche questo governo. Siamo abituati ormai a farci carico di problemi creati da altri, a pagare per coloro che non hanno mai pagato, a lasciare il posto ai "figli di",  e purtroppo ci siamo abituati anche alle offese, sempre più pesanti, che provengono da coloro che dovrebbero quantomeno tentare di migliorare la condizione di milioni di ragazzi.

Dura lex, sed lex, dicevamo i padri latini, certo la legge può e in molti casi deve essere dura, ma quella che ha portato a condannare ad otto mesi di carcere una mamma che a Lanciano ha perso il figlio di 4 mesi, soffocato dall'air bag della vettura dove viaggiava, non è facile da accettare, anzi ci sembra uno scadere nella barbarie. Come si può non tener conto della tragedia vissuta da quella madre? Come si fa a dare un peso così rilevante a quella imprudenza di mettere il figlio davanti nella vettura, anche se le regole dicono che non si può fare? Probabilmente quella madre ha avuto ben più pesante punizione dal dolore che ha dovuto sopportare, ma forse dalla società la risposta comunque sarebbe dovuta essere diversa.  Pietà e comprensione a volte possono valere di più anche della legge scritta.

Vedi anche...

Dopo il delirante Monti che afferma "Il posto fisso è noioso", con la coerenza di chi è al contempo Senatore A VITA (più fisso di così non so cosa ci possa essere), arriva Martone, a etichettare come "sfigati" tutti coloro che non si laureano in tempo utile.
Di Jessica Verzulli
Sembra essere già tanto, da parte di un Governo che non aiuta i giovani e le famiglie, aver sentito queste parole. E mentre ci sentiamo, come si dice dalle nostre parti "curnut e mazziat'!", scopriamo che non c'è fine al peggio. Con l'effetto domino scoppia infatti anche la Cancellieri, dichiarando che i giovani non trovano lavoro perché vogliono stare "fermi al posto fisso nella stessa città, di fianco a mamma e papà".
Basterebbe esaminare i curriculum di questi soggetti, per farli cadere nel paradosso e nel ridicolo. Tutti provenienti da famiglie abbienti, che hanno studiato in Università private, senza bisogno del lavoretto part-time per pagarsi gli studi, con un posto di lavoro pronto e ben retribuito, ad aspettarli insieme alla corona d'alloro.... . Mi chiedo, ma di cosa stiamo parlando? E soprattutto, con chi?
Benissimo instaurare un costruttivo dibattito sulla mobilità lavorativa, ma da lì ad essere insultati, proprio non ci stiamo.
Una volta il posto fisso era un diritto, ora è diventato un privilegio. Vorrei che questi grandissimi tecnici dell'economia mondiale, che ritengono il "tempo indeterminato" un contratto passato e fuori moda, ci spiegassero con lo stesso convincimento, come fare a sposarci, metter su famiglia, comprare una macchina o un televisore, senza la garanzia di una retribuzione sicura e costante. 
Tempo fa anche Padoa-Schioppa, economista importante quanto loro - Presidente del Fondo Monetario Internazionale - ci aveva siglati come "bamboccioni"... insomma, mentre loro fanno di tutto per negarci garanzie per il futuro, si prendono anche la libertà di insultarci.
Concludo con un altro detto, oggi più attuale di ieri: "Il sazio non conosce il digiuno".