Alfonso Mascitelli (Idv), Patto per lo sviluppo fallimento annunciato 

''Siamo stati lasciati soli quando abbiamo denunciato più volte che il Patto per lo sviluppo, nella sua presentazione fumosa fatta di soli titoli ma priva di contenuti e di priorità, era solo un contenitore vuoto, utile per guadagnare tempo e per fare passerelle mediatiche''. 

Il senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell'Idv Abruzzo, commenta così la notizia dell'uscita dal Patto di Confartigianato, Cna e Confesercenti. 

Sel, Patto sviluppo vuoto contenitore di Chiodi

''La decisione di Confartigianato, Cna e Confesercenti di uscire dal Patto per lo sviluppo è la riprova del fallimento della politica di concertazione del Presidente Gianni Chiodi, che a parole invita alla collaborazione, ma di fatto continua a pensare di essere un uomo solo al comando e di poter fare e disfare a proprio piacimento''.

Idv, la riforma di quello locale non più rinviabile 

''La difesa dell'esistente da una parte o l'idea, dall'altra, che la vendita al privato possa risolvere il problema dei costi a carico della Regione, in un servizio essenziale come il diritto alla mobilità, conferma che chi ci governa a livello regionale vive fuori dalla realtà dei cambiamenti che si stanno preparando a breve nel nostro Paese''. 

Gli italiani non sono razzisti, sono stanchi!!!

Dopo il rogo appiccato alle baracche abusive dei rom di Torino, all'incirca un mese fa, il Ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione, Andrea Riccardi afferma: "per evitare futuri episodi d’intolleranza, ai rom servono, casa, lavoro e istruzione, elementi assolutamente necessari per favorire l’integrazione". Per Riccadi è necessario investire sui figli dei rom, sulla loro scolarizzazione e dare agli stessi una casa, poiché “la vita in una casa favorisce l’integrazione e il superamento della provvisorietà”.

Il 2011 non si è chiuso bene. 

Calati del 18 % i consumi sulle tavole di Natale, tagliati dal 10 al 15 % i viaggi di Capodanno, gli italiani sono stati investiti da una scarica a mitraglia di tasse, sulla casa in particolare, ed hanno dovuto registrare una Borsa che perde il 25 % del proprio valore, un Pil in calo ed ancora uno spread altalenante che l’allontanamento di Berlusconi non ha fatto abbassare, come i soloni della sinistra avevano previsto.