Il Commissario per il porto invitato a dimettersi

di Pierluigi Spiezia*

La consigliera provinciale Antonella Allegrino ha invitato il commissario per il porto Guerino Testa a dimettersi per risolvere il dramma dragaggio a Pescara.

"Le regioni più colpite, tra cui l'Abruzzo, dove la situazione è drammatica e dove si è verificata una paralisi del sistema, con sei morti e decine di comuni isolati, non chiedono lo stato d'emergenza per evitare di far pagare più tasse ai propri cittadini''.

 

Riceviamo e pubblichiamo
Lega Nord Abruzzo contro ordinanza Sindaco chiusura scuole Pescara

La Lega Nord Abruzzo rileva l’assoluta avventatezza del provvedimento del Sindaco di Pescara che ha prorogato la chiusura delle scuole cittadine.
Il provvedimento giustificato da asserite previsioni meteorologiche tendenti al peggioramento, quando sembrerebbe attesa in realtà la pioggia, appare ancor più bizzarro se si considera che il Sindaco Albore Mascia si è caratterizzato per essere la persona più inerte nell’affrontare i problemi della città e, l’unica volta che interviene per fare qualcosa, crea un disagio alle tante famiglie con i genitori lavoratori che non possono lasciare i figli a nonni oppure che non possono permettersi di pagare tate o improvvisate babysitter.
Di più. Seguendo l’assurda logica di Albore Mascia, saremo destinati ad avere figli asini qualora nevicasse l’intero inverno.

Il direttivo di Pescara della Lega Nord Abruzzo

 

Di Stefano De Angelis 

Siamo alle solite, la macabra consuetudine di inveire contro intere generazioni di giovani ha colpito anche questo governo. Siamo abituati ormai a farci carico di problemi creati da altri, a pagare per coloro che non hanno mai pagato, a lasciare il posto ai "figli di",  e purtroppo ci siamo abituati anche alle offese, sempre più pesanti, che provengono da coloro che dovrebbero quantomeno tentare di migliorare la condizione di milioni di ragazzi.

Dura lex, sed lex, dicevamo i padri latini, certo la legge può e in molti casi deve essere dura, ma quella che ha portato a condannare ad otto mesi di carcere una mamma che a Lanciano ha perso il figlio di 4 mesi, soffocato dall'air bag della vettura dove viaggiava, non è facile da accettare, anzi ci sembra uno scadere nella barbarie. Come si può non tener conto della tragedia vissuta da quella madre? Come si fa a dare un peso così rilevante a quella imprudenza di mettere il figlio davanti nella vettura, anche se le regole dicono che non si può fare? Probabilmente quella madre ha avuto ben più pesante punizione dal dolore che ha dovuto sopportare, ma forse dalla società la risposta comunque sarebbe dovuta essere diversa.  Pietà e comprensione a volte possono valere di più anche della legge scritta.

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