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Un antico borgo che non sarà rovinato dalla speculazione edilizia

C’è l’aria finalmente pura, c’è un borgo antico che non è stato e non sarà rovinato da speculazioni edilizie, c’è la natura ma davvero, visto che siamo nel Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise.

E soprattutto ci sono case in vendita a un euro. Parliamo di Lecce nei Marsi, un paese di meno di duemila abitanti in provincia dell’Aquila.

Il sindaco Gianluca De Angelis ha da poco deciso che le abitazioni del centro storico donate al Comune verranno messe in vendita a un euro.

A patto che chi acquista provveda a ristrutturare le case nel rispetto dei canoni architettonici locali e della sostenibilità ambientale.

“La proposta riguarda soprattutto le giovani coppie – ha spiegato De Angelis al Fatto Quotidiano -. Tutti possono accedere all’iniziativa, a patto che si proponga un preciso progetto di ristrutturazione e rivalutazione della casa acquistata”.

Si tratta, per il comune abruzzese di un piano per arginare lo spopolamento del centro storico e l’abbandono delle aree montane.

Un fenomeno che è andato avanti per decenni in tutt’Italia, sull’onda di una urbanizzazione euforica, selvaggia, e spesso in fin dei conti spiacevole per quanto riguarda la qualità della vita.

Si sta meglio nelle grandi città, magari in periferia, con l’aria e coi prezzi che tirano?

Qualche dubbio viene, ed è venuto a molti, visto che a quanto pare l’iniziativa sta riscuotendo successo. La “tendenza un euro” non riguarda infatti solo il comune abruzzese, ma diversi altri paesi.

Da Salemi (Trapani) che ha fatto da battistrada grazie a un’idea di Vittorio Sgarbi, allora sindaco, a Gangi (Palermo), a Carrega Ligure, un piccolo centro che per contrastare lo spopolamento si sta trasformando grazie a un progetto di “albergo diffuso”.

*www.ilgiornale.it

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