Stampa
Visite: 680

Le strade dell’Aquila sono diventate un vero e proprio “campo minato”.

di Fulgenzio Ciccozzi

Il maltempo ha evidenziato la precarietà in cui versano i percorsi viari dell’area metropolitana del capoluogo.

Il transito di mezzi pesanti, in virtù delle opere di ricostruzione e di miglioramento viario urbano, ha probabilmente contribuito al disfacimento del manto stradale, soprattutto in alcune zone della città.

In diversi tratti viari si sono aperte delle vere e proprie voragini e alcuni tombini sono ricolmi di materiale breccioso trasportato dallo scorrere dell’acqua piovana che ne ostacola la funzionalità di convogliamento.

Nei giorni scorsi sono state rappezzate, con materiale bituminoso, alcune “buche cittadine”.

E’ chiaro che tali operazioni manutentive hanno carattere provvisorio.

La precarietà viaria è resa ancor più evidente da chilometri di binari (residui di un’opera incompiuta degli anni passati) che solcano indisturbati le vie cittadine e si mescolano a tappeti di catrame distesi per ripristinare l’asfalto stradale eroso.

Tutto ciò costringe gli automobilisti a fare delle vere e proprie acrobazie per evitare di danneggiare le macchine o per eludere possibili incidenti.

E’ ovvio che lo stato di dissesto che emerge dalle strade dell’Aquila mette in pericolo l’incolumità dei cittadini.

La particolare situazione in cui versa il capoluogo abruzzese richiede accorgimenti manutentivi che rendano, se non particolarmente agevole, quantomeno più sicura la viabilità urbana.