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Festa mondiale del donatore di sangue

di Tullio Parlante

Come tutti gli anni, anche quest’anno la sezione dell’Avis Comunale Chieti festeggia la “Giornata Mondiale del Donatore”.

Evento che cade il 14 giugno di ogni anno, ma, che per questioni logistiche e di pubblico, l’anno in corso viene festeggiato il 17 giugno 2017 all’interno della Villa Comunale, partendo – alle ore 8,30 - con la sfilata della Banda musicale di Ripa Teatina per le vie della città.

A seguire, alle ore 10,00 ci sarà la sfilata dei labari delle consorelle per Corso Marrucino per arrivare alle ore 11,00 in Cattedrale per la funzione della Santa Messa.

Dopo la funzione ci sarà la deposizione di una corona di alloro al monumento dei caduti e una di fiori al monumento associativo in piazza del donatore di sangue.

Si riprenderanno – nel proseguo della giornata – gli eventi alle ore 15,00 con l’illustrazione e l’esposizione di automodellismo, insieme a uno spettacolo di bolle di sapone e uno di magia con Tony music & magic.

Nel proseguo della serata, oltre all’intrattenimento del karaoke (che coinvolgerà i presenti) si chiuderanno gli eventi - con l’esibizione di Gianna Love Daniela del Ponte in concerto – alle ore 21,00 circa. 

La ricerca continua di nuovi donatori, da affiliare alla donazione sangue, scaturisce proprio da questa necessità di essere presente sul territorio in continuo ascolto all’indirizzo di chi fino ad oggi è, e rimane dell’opinione che la donazione sangue sia un problema di altri.

Paradossalmente, la visione dell’A.v.i.s. - nello specifico della sezione di Chieti - rimane sempre quello della visibilità attrattiva all’indirizzo di quanti hanno necessità di essere stimolati per poter far parte di questa grande e nobile famiglia che con i fatti fanno della vera solidarietà.

Come ogni manifestazione, i risultati si vedono a breve/lungo termine, ma, con il vigore di sempre rimaniamo fiduciosi a che gli sforzi fatti e da fare, serviranno senza ombra di dubbio ad aumentare quella richiesta di donatori e donazioni che costantemente ci vede impegnati sul territorio nell’affannosa lotta all’indirizzo dell’autosufficienza di cui questa grande struttura, l’ospedale del centro trasfusionale di Colle dell’Ara, necessita. 

Tuttavia, la linfa vitale che alimenta l’esistenza di questa associazione, rimane sempre quella di essere presente laddove la visione del nostro logo, impone ai presenti “quantomeno” riflessione su che cosa è l’associazione Avis, e su che cosa fa la stessa per potenziare continuamente l’atto della donazione a favore di chi non deve aspettare o attendere una trasfusione o un intervento - per mancanza di una sacca di sangue – ma essere nello stato di diritto di riceverlo.

Tuttavia, è un nostro sacrosanto dovere privarci di 450 cc. di sangue per chi ne ha necessità e bisogno.

tutti pazzi per la Civita

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