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A Lettomanoppello, capitale degli scalpellini e della lavorazione della pietra della Majella

di Francesco Rapino

Dal 6 al 13 settembre 2020 a Lettomanoppello ”Dieci giornate in pietra”, manifestazione di carattere internazionale a cui hanno partecipato, dal 1997 ad oggi, scultori del calibro del giapponese Toshihiko Minamoto e del coreano Ming Jung Park.

L'iniziativa ha una notevole importanza per la divulgazione dell’eredità degli antichi mestieri artigianali che da circa 2000 anni ruotano attorno al bene prezioso donato a Lettomanoppello dalla montagna, cioè la “pietra”.

Quest'anno l'iniziativa prevede la partecipazione di 8 artisti nazionali e internazionali, tra scultori e scalpellini che creeranno opere dedicate al territorio abruzzese, e molteplici interventi correlati atti a coinvolgere la popolazione e i visitatori su vari fronti culturali con spettacoli teatrali, conferenze, serate musicali, escursioni ed eventi commemorativi.

La manifestazione, riconosciuta e finanziata dalla Regione Abruzzo con L.R. n. 01 del 09 Gennaio 2010, è stata identificata dal presidente della Repubblica Italiana come manifestazione ad alto interesse culturale ed è patrocinata e sostenuta dalla Regione Abruzzo, dal Comune di Lettomanoppello per quanto riguarda il coordinamento e i contributi in natura e dalla locale Pro Loco “Tholos” per ciò che concerne l'amministrazione e il supporto tecnico.

Per questa edizione l'iniziativa è coordinata da un gruppo di lavoro formato dal direttore Artistico Stefano Faccini, coadiuvato da Giuseppe Ferrante, dall'architetto Paola Di Biase e dall'assessore al Turismo di Lettomanoppello Arianna Barbetta.

L'ambiziosa idea è quella di riproporre questa manifestazione non più solo come "festa" dedicata alla pietra, ma tramutarla in una esposizione dal potenziale economico che questo settore può offrire secondo una nuova visione di impresa.

L'intenzione è fra l'altro quella di dare continuità alla manifestazione durante l'intero anno, non solo con l'aiuto permanente dell'amministrazione comunale ma con l'ausilio della Fondazione "Lettomanoppello Città della Pietra".

Le aziende e i privati che hanno provveduto a offrire dei contributi in natura sono: Addario Camillo Group, Claudio Di Biase Camillo- La Bobba, Di Paolo Enrico, l'Assessore Arianna Barbetta.

"Accogliamo questo evento con uno spirito importante, ovviamente partecipativo - hanno commentato il sindaco Simone D'Alfonso e l'assessore al Turismo Arianna Barbetta - ci saranno queste giornate di pietra dal 6 al 13 settembre, sarà una ripartenza per il discorso della lavorazione della pietra. Noi prospettiamo che il progetto sia sviluppato nel corso dell'intero anno, ripartiamo con le '10 giornate in pietra' naturalmente con un'idea precisa ed identificativa che riguarda la cittadinanza lettese.

L'aspetto dell'artigianato è importantissimo per il nostro territorio, soprattutto noi rientriamo anche con un'idea di ricordo di coloro che in qualche modo hanno lavorato la pietra per necessità.

Oggi le nuove persone che si stanno interessando a riportare in auge questa attività, lo sta facendo affinché anche le nuove generazioni possano capire l'importanza ed il valore della lavorazione della pietra. Abbiamo operato all'interno della manifestazione anche il connubio pietra-turismo, all'interno della manifestazione stessa abbiamo inserito delle escursioni insieme alla guida turistica Stefania Salerno e dalla nuova guida in mountain bike locale Nicolas Larrosa. Noi stiamo adottando tutte le norme sanitario e stiamo adattando la manifestazione con le disposizioni che ci vengono date dal Ministero della Salute.

Siamo fortunatamente ad oggi un comune Covid free e questa è una cosa che dobbiamo tutelare, soprattutto dobbiamo tutelare i cittadini di Lettomanoppello con tutte le visite che riceveremo durante questa manifestazione.

Un altro aspetto importante è che daremo possibilità a tutte le attività commerciali di potersi esprimere in questo momento di difficoltà durante questo evento, che si prospetta molto frequentato, attività che vanno dai bar ai ristoranti ai Bed & Breakfast che abbiamo sul nostro territorio".

"La manifestazione '10 giornate in pietra' che si svolgerà a Lettomanoppello - hanno spiegato i direttori artistici Stefano Faccini e Giuseppe Ferrante - quest'anno ha il titolo 'Ricchezza e lavorazione della pietra' e porterà in lavorazione nel Simposio otto artisti che lavoreranno la pietra e avremo cinque scultori internazionali e tre scalpellini locali, questo per unire e per avvicinare la tradizione con la dimensione internazionale. In più avremo un artista di Teatro che realizzerà una scultura teatrale, una forma di sperimentazione che si unisce alla sperimentazione simposiale.

Tra l'altro questo evento porterà al suo interno, dal 6 al 16 settembre, un insieme di iniziative ed eventi che comprenderanno musica, quindi aspetti anche legati allo spettacolo, tra cui aperitivi di pietra ed un evento finale che chiuderà la manifestazione la mattina di domenica 13 settembre, realizzeremo un montaggio in processione, ovvero un montaggio che vuole coinvolgere il pubblico in una dimensione quasi rituale.

Tutto questo è stato ideato per riportare un valore al materiale e al modo di lavorarlo considerando il fatto che è una ricchezza per il territorio, ma può essere una ricchezza estesa non solo per il paese, ma per tutto il territorio circostante.

Accanto al Simposio e ai momenti ludici andremo a ricordare anche Gennaro D'Alfonso, uno scalpellino di Lettomanoppello in occasione del decennale della sua scomparsa e ricorderemo anche l'architetto Enrico Di Paolo, prematuramente scomparso, un grande sostenitore di questa manifestazione che è il fondatore della Fondazione 'Lettomanoppello città della pietra'.

In ultimo, per la prima volta a Lettomanoppello, avremo l'intitolazione di uno spazio dedicato agli scalpellini che verrà chiamato 'Giardino degli scalpellini' e che diventerà il punto di riferimento, il fulcro della processione e dell'installazione delle opere.

La tradizione deve essere rivista, riletta e rinnovata, questo è uno degli aspetti che saranno lo stimolo con cui gli scalpellini lavoreranno.

Quindi la tematica riguarderà proprio questa rilettura degli antichi linguaggi che ci appartengono, da tutti gli elementi decorativi che troviamo nei nostri borghi, non solo nelle città storiche importanti che hanno degli elementi preziosi da rivalutare e riconoscere.

Quindi anche una forma diversa di architettura che deve essere rivista e rivisitata rileggendo l'antico.

Gli investimenti che ci sono stati dati dalla Regione ci permettono di coprire le molte spese che noi avremo perché abbiamo coinvolto numerosi artisti, in più dovremo andare a coprire tutte le altre spese legate alla pubblicità dell'evento e alla comunicazione.

La ricaduta è più sul lungo termine, quindi è legata ad una sensibilizzazione della popolazione che deve innanzitutto capire che l'economia non riguarda solo un settore, ma vuole comprendere tutto ciò che riguarda il turismo.

Gli artisti sono dei lavoratori, quindi è giusto anche riconoscere un compenso economico a chi decide di dedicarsi alle arti e questo non rappresenta una spesa, ma più un investimento perché l'arte non si svaluta mai, addirittura oggi è diventata un bene rifugio.

Quindi per Lettomanoppello rappresenta una ricchezza anche entrare in possesso di queste opere che spesso di artisti che si affermano come Minamoto che è uno scultore giapponese che ha partecipato a questo evento nelle precedenti manifestazioni.

Ricordiamo che le opere rimarranno al paese e le inseriremo in un giardino che denomineremo 'degli scalpellini' proprio per ricordare le antiche maestranze".

"Siamo molto contenti - ha affermato il presidente della Commissione Bilancio della Regione Abruzzo Vincenzo D'Incecco - perché dopo diversi anni in cui questa Legge non è stata rifinanziata, finalmente nel Bilancio 2020 abbiamo reinserito un finanziamento del contributo di Lettomanoppello città della pietra per la realizzazione di eventi culturali sul tema appunto della pietra, degli scalpellini e delle tradizioni della pietra della Majella.

Quindi siamo oggettivamente contenti e felici, siamo orgogliosi di poter partecipare questa mattina alla conferenza stampa perché diamo un segnale di vicinanza alla comunità di Lettomanoppello e ai comuni limitrofi e perché diamo un segnale di attenzione alle tradizioni, alla storia dei territori e a quanto questi piccoli eventi in realtà sembrano piccoli ma possono essere molto grandi e ridiano vivacità alle piccole comunità delle province abruzzesi.

Attenzione alla storia, all'artigianato, alle tradizioni, alle aree interne e questo rifinanziamento, insieme ai finanziamenti che abbiamo fatto lo scorso anno alla 'Strisciando 2.0', che ha avuto come centro sempre Lettomanoppello, che riguarda questo appuntamento internazionale di Speleologia che ha visto la presenza di migliaia di speleologi.

Quindi diamo dimostrazione con questi due importanti impegni, anche finanziari, in poco meno di un anno di quanto la Regione Abruzzo sia vicina a questi eventi.

Adesso l'importante è dare continuità alla realizzazione di questi eventi e dare anche il giusto spazio pubblicitario perché siamo convinti che andare avanti con questi eventi nel corso degli anni potrà sicuramente dare più lustro ai territori, ma anche ampliare l'offerta, ma soprattutto far sì che tante persone, anche da fuori Abruzzo, riescano a raggiungere i nostri territori per comprenderne la bellezza, la storia e l'importanza delle tradizioni".

"L'Ente Parco accoglie positivamente questa riscoperta della lavorazione della pietra a Lettomanoppello - ha dichiarato il direttore del Parco della Majella Luciano Di Martino - che di fatto la possiamo definire proprio la capitale della pietra.

All'interno del Parco ogni comunità locale è custode di una ricchezza di un bene naturale che deve essere anche fatto conoscere e promosso dal punto di vista turistico e artistico, come in questo caso.

Dobbiamo sempre abbinare la conservazione della natura anche allo sviluppo socio-economico delle nostre comunità locali. Se questo sviluppo lo si fa riscoprendo quella che è stata la professione dei nostri padri e dei nostri nonni ben venga.

Poi la manifestazione è particolarmente importante perché si colloca all'interno delle battute finali della nostra designazione a Geoparco come sito Unesco.

Quindi l'importanza della Majella è nota a tutti in termini di conformazione geologica, questo grande massiccio calcareo che è ricco di canyon, valloni rupestri che appunto ha fatto sviluppare la maestria degli scalpellini, ma che fornisce a oltre metà della nostra regione l'importante risorsa acqua.

Quindi la Majella è anche custode dell'acqua e della sua formazione geologica".

tutti pazzi per la Civita

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