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Iniziative per riflettere sul ruolo delle donne

di Francesco Rapino

A Francavilla si è celebrata la Giornata internazionale della Donna con una serie di iniziative rivolte alle cittadine e ai cittadini per riflettere sul suo ruolo nella società attuale.

Le iniziative sono state organizzate dall’associazione “Alphaville-nonsolocinema”, con il Patrocinio del Comune di Francavilla al Mare, in collaborazione con la Libreria Mondadori, Le Franchevillanesi, Kairos, l’Università della Libera età.

“È una giornata organizzata dalle associazioni di Francavilla – ha sottolineato il vicesindaco Francesca Buttari – tra cui Alphaville, Kairos, Unicef, molte guidate da donne super energiche, quindi è principalmente loro l’organizzazione di questa giornata che mi piace ricordare come la Giornata Internazionale delle Donne e non come Festa della Donna.

Durante questa giornata ho parlato di famiglia perché credo che chiudersi dentro una riserva indiana non serva a nessuno, quindi i problemi si risolvono se le politiche per la famiglia diventano più efficaci e se il welfare pubblico diventa più efficiente ed è da sottolineare che la maggior parte del carico di gestione di queste famiglie è in capo alle stesse famiglie.

Per il Sociale il Comune di Francavilla investe tantissimo perché parliamo ormai di un milione e mezzo di euro l’anno a cui si aggiungono i fondi comunali: 150 mila euro per il Nido a cui aggiungiamo tutti i bandi che vinciamo durante l’anno, attualmente stimabili intorno ai 900 mila euro.

Quindi parliamo ormai di un badget che si aggira intorno ai tre milioni e mezzo di euro per le Politiche Sociali solo su Francavilla. Per la famiglia facciamo moltissimi interventi anche mirati, ad esempio l’apertura del Nido il sabato mattina, nel mese di luglio che non è scontato, con il servizio di pre e post scuola, quindi l’apertura un’ora prima e un’ora dopo la campanella, i punti di aggregazione giovanile, stiamo per aprire un centro per la famiglia presso il Segretariato Sociale, quindi facciamo tutto quello che si può”.

Questo è stato nel dettaglio il programma delle giornata dell'8 marzo:

ore 11.00 presso la “Libreria Mondadori”. “Alphaville-nonsolocinema” presenta l’iniziativa “8 marzo 2017: dire Donna” con il Patrocinio del Comune di Francavilla al mare. In collaborazione con la libreria e le associazioni “le Franchevillanesi”, “Kairos”, “Università della Libera età di Francavilla al mare”.

Ore 11.15 Libreria Mondadori, Reading di poesie e brevi letture con Annalica Casasanta. Ore 11.45 Libreria Mondadori, Pina Rosato di “Kairos”parla di “Un patto per le donne”, documento elaborato dagli “stati generali delle donne”, e dei suoi sviluppi sul territorio. Ore 12.15 Aperitivo in promozione per le donne.

Ore 16.30 Presso il Museo Michetti (muMi) Sala Conferenze Lezione dell’Università della Libera Età. Letizia Gomato tratta di ”Donne e benessere: musicoterapia e prevenzione”. Ore 18.00 Museo Michetti, Sala Ipogea 2 Bruno Imbastaro per “Alphaville-nonsolocinema” proietta il documentario di Antonietta De Lillo “La pazza della porta accanto”.

Ore 18.45 Museo Michetti, Marirosa Sisto de “Le Franchevillanesi” parla di “Bambini, famiglie, immigrazione”, introduzione e conclusione con il quartetto d’archi “Archinsieme”.

“La giornata si è articolata dalla mattina alla sera – ha raccontato Assunta Grazioso dell’associazione Alphaville – ed è stata una giornata molto impegnativa.

La giornata è stata veramente molto intensa, anche stancante, speriamo che qualcosa sia rimasto e che abbiamo stimolato la voglia di fare meglio a quanti sono intervenuti. Le associazioni che hanno collaborato in queste iniziative (Alphaville, Le Franche Villanesi, Kairos, l’Università della Libera Età e la Libreria Mondadori stessa) hanno prevalentemente, il 90%, una composizione al femminile, quindi sono molto interessate e in qualche modo sensibili alle tematiche di disuguaglianza, discriminazione e del resto si sa che la donna ha una sensibilità nei riguardi di tali problemi perché per esempio oggi c’è ancora tanto da fare nel mondo del lavoro, della maternità, riguardo alla cittadinanza, alle pensioni e anche riguardo al ruolo della donna nei media.

C’è ancora tanto da lavorare: sembra che come donne, quindi come fascia debole, abbiamo ottenuto tanto, ma pensandoci effettivamente l’emancipazione risulta essere più apparente, più fondata su un aspetto consumistico, se guardiamo a fondo l’essere donna nel privato e nella società ha ancora tanto da risolvere”.

 

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