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Non si cancella la storia

di Gino Di Tizio

ll consiglio comunale di Guardiagrele ha detto no alla revoca della cittadinanza onoraria concessa nel lontano 1924 a Benito Mussolini, come a suo tempo l'arcivescovo Venturi rifiutò, a guerra finita, di far togliere i fasci che esistono sulla cupola della cattedrale (dove  oggi ancora sono) e il museo Universitario della d'Annunzio  si trova nel palazzo che porta il nome di Arnaldo Mussolini, dove ancora sono i fasci, privati però delle asce, come se distruggere un manufatto, come si voleva fare, potesse cancellare il passato legato al regime fascista. 

Non si è capito allora, e ancora si stenta a capire, che la rimozione di fatti che hanno portato lutti e tragedie si ottiene non cancellando simboli ed anche opere realizzate in quel periodo, ma agendo sulle coscienze per far capire errori e infamie commesse nei periodi considerati.

Ma tutto questo è ancora impedito da chi continua a far scelte faziose e slegate da qualsiasi seria valutazione storica sui tempi e sui personaggi.

Il solo evidente risultato è che si continuano ad alimentare situazioni di odi e contrasti che sono il male vero di una comunità civile,

Ed è questo forse il vero problema del Balpaese.

tutti pazzi per la Civita

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