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Indagini a tappeto sulle Rsa, ma come sono state autorizzate?

di Gino Di Tizio

Questo il titolo di un lancio dell'agenzia Ansa che purtroppo riguarda anche l'Abruzzo: "I Nas nelle Rsa in tutta Italia riscontrate 'gravi irregolarità'

Ispezioni da Pescara a Cagliari e in una struttura abruzzese trovate 40 persone, tra pazienti e sanitari, positive al COVID-19".

Nella nota si dice anche che molte di quelle strutture avevano grossi problemi anche per mancanza di autorizzazioni ad operare. 

A questo punto va rinnovata una domanda chiara e diretta: possibile che questo Paese debba arrivare sempre il giorno dopo e che si muova solo quando le cose precipitano per mettere finire a situazioni di pesanti illegalità?

Chi ha dato il permesso di operare a quella Rsa e alle altre, ora ispezionate, come ha agito?

Sono stati tenuti nella doverosa e assoluta considerazione i controlli del rispetto delle regole, più che necessari quando si apre una attività pubblica che riguarda la salute dei cittadini?

La prevenzione e la tutela di quella salute non esistono?

Si procede solo a latte versato per individuare colpe destinate spesso a perdersi per le lungaggini di una giustizia a sua volta paralizzata da leggi che non aiutano certo la società in queste situazioni.

E' davvero ora di cambiare un andazzo insostenibile in una comunità che voglia avere un minimo di civiltà.

tutti pazzi per la Civita

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